Il comitato scuole sicure: servono subito piani di evacuazione e di emergenza

12 Settembre 2017

Tre punti che racchiudono le richieste del Comitato scuole sicure: la predisposizione di adeguati piani di evacuazione e di emergenza, quantomai indispensabile nell’area di Colle Sapone, che insieme...

Tre punti che racchiudono le richieste del Comitato scuole sicure: la predisposizione di adeguati piani di evacuazione e di emergenza, quantomai indispensabile nell’area di Colle Sapone, che insieme alle scuole superiori ospita anche le medie Alighieri e Carducci; la programmazione e pianificazione della sostituzione edilizia o l’adeguamento delle attuali scuole della città e la definizione di atti istituzionali di indirizzo chiari e inequivocabili che impegnino tanto l’amministrazione regionale, quanto Comune e Provincia, a porre come priorità assoluta la sicurezza sismica delle scuole. È la sintesi delle proposte emerse nell’assemblea cittadina indetta per sabato scorso dal Comitato scuole sicure, che ha visto la partecipazione di cittadini, studenti, insegnanti e genitori. Ha raccolto l’invito al confronto anche il consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi (nella foto). Al centro della discussione, la sistemazione degli studenti del Cotugno, distribuiti su cinque strutture scolastiche diverse, tra piano terra e primo piano della sede originaria in via da Vinci e aule disponibili negli edifici dell’Itis, del Colecchi, dei Musp ITS e Carducci. «La scelta, invece, di ricollocare alcune classi del Cotugno nelle altre scuole di Colle Sapone», fa sapere il Comitato scuole sicure, «vede ancora irrisolte le svariate problematiche derivanti dall’aumento degli studenti in edifici sismicamente inadeguati. Preoccupa, in particolare, l’Itis che ospiterà ben 10 classi del Liceo, nonostante il suo indice di vulnerabilità pari allo 0,17. Precarie anche le condizioni del liceo Bafile, non adeguato a resistere ad azioni di tipo sismico e privo dei necessari presìdi antincendio».