Il commissario Legnini al convegno sul tratturo

L’AQUILA. «Quest’idea di rigenerare le economie su vie così estese come il Tratturo Magno si sposa con l'obiettivo di ricostruzione territoriale, affiancata a quella urbana, dei territori ricadenti...
L’AQUILA. «Quest’idea di rigenerare le economie su vie così estese come il Tratturo Magno si sposa con l'obiettivo di ricostruzione territoriale, affiancata a quella urbana, dei territori ricadenti nei crateri sismici 2016-2017». Lo ha detto Giovanni Legnini, commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia, intervenuto ieri all’Emiciclo al convegno “Tratturo Magno, rigenerazione di un territorio”, per discutere del rilancio paesaggistico del Tratturo e delle opportunità economiche e ambientali a esso legate.
Il convegno è stato organizzato dall’associazione “Tratturo Magno 4.0” in collaborazione con Fise (Federazione italiana sport equestri), Casartigiani, Cna, con il patrocinio della Regione, Consiglio regionale, Comune dell’Aquila, Comune di Vasto, Ente Nazionale per il Microcredito, l’Univaq e la Fise.
«L’obiettivo è rigenerare l’economia lungo il percorso del Trattato Magno, che va dall’Aquila a Foggia», ha detto Alessandro Di Loreto, vicepresidente dell’associazione. «Le economie sono quelle già esistenti sul territorio: agricoltura di montagna, di collina, prodotti e servizi. Lo scopo è rendere praticabili questi percorsi naturali, con la piantumazione e il rilancio delle attività economiche esistenti sul tracciato. Questi obiettivi sono inscindibili dalla rivitalizzazione dei centri storici e dal turismo lento fatto di cavalli e biciclette».
«I tratturi rappresentano tremila anni di storia che unisce tutti i nostri saperi lungo un percorso di chiese pastorali e un sistema viario dalle grandi potenzialità per un turismo sostenibile con percorsi ciclabili, a cavallo e a piedi», ha detto il presidente dell’associazione Danilo Taddei.

