Il Comune annuncia: poli scolastici a Paganica e Sassa
L’AQUILA. Sarà l’archistar Mario Cucinella a coordinare il laboratorio di progettazione partecipata destinato al piano di ricostruzione degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto. La novità...
L’AQUILA. Sarà l’archistar Mario Cucinella a coordinare il laboratorio di progettazione partecipata destinato al piano di ricostruzione degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto. La novità è emersa durante la riunione della commissione Territorio, convocata per valutare il programma di assetto della ricostruzione dell’edilizia scolastica comunale. L’assessore Maurizio Capri ha ribadito che i primi interventi partiranno in periferia e nelle frazioni: in particolare, verranno realizzati due poli scolastici a Sassa e Paganica. Per gli edifici dove è già a buon punto la progettazione preliminare, i lavori potrebbero partire alla fine dell’anno. Resta fuori, per il momento, il centro storico: la collocazione dei plessi scolastici sarà strettamente legata ai nuovi assetti urbanistici. Per attuare il piano ci sono 44 milioni, di cui circa 20 già disponibili. «Il quadro emerso è abbastanza positivo», ha commentato il vicepresidente della commissione Stefano Palumbo, «se si confronta con la situazione di stallo dei mesi scorsi. Restano difficoltà oggettive, soprattutto sulla pianificazione che riguarda il centro storico. Ma intanto sono state recepite alcune indicazioni del consiglio comunale: la pubblicazione, sul sito del Comune, di atti, documenti e cronoprogrammi delle opere e l’istituzione di un tavolo di lavoro. Il Comune si è dato delle linee guida, come l'adeguamento sismico al 100% per gli edifici classificati E. Inoltre è stato attivato il laboratorio di progettazione partecipata, che sarà coordinato dall’architetto internazionale Mario Cucinella e aperto a studenti e neo-laureati. Il laboratorio sarà allestito nella struttura di legno che si trova nella vicinanze della basilica di San Bernardino. Cucinella curerà il masterplan per la realizzazione del polo di Sassa, finanziato con 8 milioni». La ricognizione sulle scuole gestite dal Comune, sulla cui base è stato redatto un piano di sintesi e di indirizzo, è stata illustrata dalla dirigente Enrica De Paulis. Per definire gli interventi prioritari si è analizzata anche la popolazione scolastica che, come noto, ha subìto un evidente calo nel post-sisma: la diminuzione degli iscritti è del 7,5%, che corrisponde complessivamente a 474 alunni, più evidente nelle scuole medie rispetto a elementari e infanzia. A perdere più studenti sono stati naturalmente il centro città e la prima periferia, mentre i numeri sono cresciuti nelle frazioni, per effetto della ridistribuzione del tessuto urbanistico. A sei anni dal terremoto, sono inagibili ancora 29 scuole, sostituite da 17 Musp.
Romana Scopano
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