«Il Comune assente per il Giro»
Fiordigigli (albergatori): una pessima figura con lo storico hotel in abbandono
L’AQUILA. Né una bandiera, né uno striscione. In città come sul Gran Sasso dove, a tre giorni dall'arrivo del Giro d'Italia, tutto tace. Ad accogliere la carovana di ciclisti, solo l'albergo di Campo Imperatore, con la sua veste poco edificante: un vecchio edificio, scrostato e desolatamente vuoto, in balìa del tempo e delle intemperie. Così il Gran Sasso e L'Aquila si presenteranno agli occhi delle telecamere di tutto il mondo.
«Uno scandalo», lo definisce Ada Fiordigigli, proprietaria dell'omonimo hotel alla Villetta, «una pessima figura. Il Comune ha perso un'altra opportunità». Un commento amaro per gli albergatori della zona, che hanno sofferto una stagione invernale senza presenze, a causa della chiusura degli impianti sciistici. «Il 12 e il 13 maggio abbiamo buone prenotazioni», afferma Fiordigigli, «per la presenza della stampa italiana ed estera, che soggiornerà alla base della funivia. Ma da tutto questo si poteva trarre ben altro beneficio: l'amministrazione comunale avrebbe dovuto fare leva su questo evento sportivo per promuovere il territorio. Invece, nulla». Percorsa la famigerata salita Pantani, la carovana del Giro si troverà di fronte solo il vecchio albergo, chiuso e abbandonato. Unica possibilità per rifocillarsi sarà l'ostello Lo Zio, inaugurato il 25 aprile scorso. Per il resto, niente servizi. «Si è persa la grande occasione di fare pubblicità all'Aquila e al Gran Sasso», sottolinea Fiordigigli che, insieme agli albergatori della zona, si è detta pronta a scendere in piazza, «per far capire all'esterno che c'è di più, oltre al sisma del 2009: c'è una città che sta rinascendo con i suoi monumenti, le chiese, la storia e la cultura. Ci sono punti di attrazione, iniziative e fermento. E invece, navigando sul sito ufficiale del Giro d'Italia, alla voce che elenca i punti di interesse della tappa aquilana, figurano solo la stazione sciistica e l'orto botanico, che tra l'altro non esiste più. Segno che il Comune non si è preoccupato neppure di veicolare all'esterno le bellezze che stanno rinascendo, come le chiese di San Bernardino e Collemaggio o le 99 Cannelle». Gli albergatori sono esasperati: «Il turismo non esiste proprio. Nessuno si occupa di promozione», dice Fiordigigli, «una figura pessima, quella che faremo in occasione della tappa. Nelle altre città hanno organizzato eventi, concorsi, premiazioni. All'Aquila non è stato affisso neppure un manifesto. Tutto questo è avvilente per chi tenta di portare avanti un'attività».(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

