Il Comune avrà la “Rossi” Due scuole all’ex caserma

Il sindaco Biondi replica a Cialente: «Ho fatto pulizia di atti fatti male e inefficaci» Il polo Torrione-San Francesco sarà alleggerito. In centro elementare e media
L’AQUILA. «Non è possibile passare i primi due anni di mandato a fare pulizia dei procedimenti amministrativi di dubbia qualità e di nulla efficacia della precedente amministrazione. E solo dopo programmare». Ha deciso di fare chiarezza, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, sulla destinazione della caserma Rossi che, secondo l’ex sindaco Massimo Cialente, «era già quasi nella proprietà dell’amministrazione salvo, poi, il passo indietro dell’attuale giunta». Documenti e accordi sparigliati sulla scrivania, Biondi ha annunciato di voler riportare in centro storico almeno due scuole, elementari e medie, e di aver chiuso l’accordo con l’Agenzia del demanio per l’utilizzo della caserma Rossi, dove potrebbe essere trasferito il polo scolastico Torrione-San Francesco. Notizie condite da una ricostruzione, carte alla mano, dell’intera vicenda.
COM’È ANDATA. «Cialente ha definito l’ex direttore dell’Agenzia del demanio un raggiratore di sprovveduti, facendo riferimento alla mia persona, lasciando intendere che lo stesso potesse aver ottenuto delle cose in danno della città dell’Aquila», l’esordio di Biondi. «Così non è. Il protocollo d’intesa, approvato nel 2013, con validità triennale, prevedeva l’istituzione di un comitato attuativo paritetico, che in tre anni non si è mai riunito. Inoltre, Stefano Scalera, direttore dell’Agenzia del demanio, due mesi prima dell’approvazione del protocollo aveva rilevato che «l’atto, così come formulato, non garantiva il rispetto dell’equilibrio economico. Questo è quello che abbiamo trovato». Biondi ha mostrato anche una lettera di febbraio 2017, in cui Cialente faceva riferimento a enti e uffici pubblici nella caserma Rossi, comunque, al preventivo trasferimento delle officine della Rossi alla Campomizzi.
NUOVO PROTOCOLLO. «Quando ci siamo insediati, sollecitati dall’Agenzia del demanio», ha dichiarato Biondi, «abbiamo sottoscritto un accordo attuativo con tutti gli enti preposti, in cui vengono definiti compiti e finalità di ciascuno. Il 25 gennaio 2018 c’è stato un primo incontro con il comitato, il 19 febbraio scorso un secondo confronto, una terza riunione il 12 aprile, per arrivare al quarto incontro, in cui c’è stato l’accordo che prevede la disponibilità di un’aliquota del 60% minimo della caserma Rossi a carico del Comune, mentre il 40% resta al demanio, a uso uffici. Il Comune permuterà, con il ministero della Difesa, una quota di alloggi delle ex case -parcheggio di via Giovanni Di Vincenzo, per ricollocare i militari che sono stati espropriati delle abitazioni a via Filomusi Guelfi, dove è stato realizzato il parcheggio del tribunale».
SCUOLE E UFFICI. All’ex distretto militare di San Bernardino andranno la sede della Soprintendenza, del segretariato, dell’Archivio di Stato e del nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri. La Rossi ospiterà gli uffici dell’Agenzia delle entrate e le scuole. Biondi ha fatto sapere di volervi trasferire gli istituti del polo Torrione-San Francesco.
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