Il Comune cerca sede, ipotesi ex Carispaq

25 Aprile 2018

Ispezionati i locali che ospitavano la banca: lavori a Palazzo San Francesco e uffici trasferiti per 4 anni

SULMONA. Il Comune cerca sede. Ieri mattina, sindaco e dirigenti della ex Carispaq, attuale Bper, hanno effettuato un sopralluogo nella vecchia sede della banca di corso Ovidio, accanto al palazzo dell’Annunziata, per verificare la possibilità di trasferire per un periodo di quattro, cinque anni gli uffici comunali e quindi consentire i lavori di messa in sicurezza di Palazzo San Francesco, storica sede del Comune. Un sopralluogo che avrebbe già incoraggiato una valutazione positiva della soluzione ipotizzata con il sindaco che sembra essere ottimista. «Per il momento siamo solo all’inizio di un progetto che vogliamo portare a termine», afferma il sindaco Annamaria Casini, «la soluzione che abbiamo individuato deve però passare al vaglio dei dirigenti centrali della Bper proprietaria dell’edificio. Passo necessario per dare attuazione all’impegno preso lo scorso anno con una delibera di giunta con la quale abbiamo previsto la somma di 1,5 milioni di euro per l’adeguamento sismico di Palazzo San Francesco». Secondo i tecnici comunali, la sede individuata è ideale per ospitare tutti gli uffici attualmente collocati nella sede storica di via Mazara. Il Palazzo ex sede Carispaq di corso Ovidio infatti si sviluppa su due piani, più un ampio pian terreno dove potrebbero essere sistemati buona parte dei front-office per i cittadini-utenti e la sala consiliare. «Andrà sicuramente fatto qualche piccolo adeguamento alla struttura», prosegue il sindaco, «nel frattempo, per compiere una valutazione complessiva, chiederemo dati tecnici sull’edificio. E comunque dovremo bandire un avviso pubblico per verificare se esistono altre strutture o soluzioni alternative. Con il punto fermo che gli uffici comunali restino in centro storico per non penalizzare ulteriormente il cuore della città e chi ci vive e ci lavora». Oltre al sindaco e ai dirigenti Bper, e alcuni tecnici del Comune, ha partecipato al sopralluogo l’assessore Antonio Angelone. «È necessario che questo trasferimento avvenga in tempi rapidi», spiega l’assessore alla Ricostruzione, «la città ha bisogno di una sede municipale esente da qualsiasi rischio legato alla vulnerabilità sismica e al passo con i tempi per quanto riguarda l’aspetto tecnologico. Anche se va precisato che l’attuale sede non è inagibile, va solo migliorato e adeguato agli attuali standard l’indice di vulnerabilità sismica di Palazzo San Francesco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA