Il Comune cerca trenta aspiranti ortolani

29 Agosto 2019

Operazione sociale, bando per i terreni del lascito Saturnini dopo la rinuncia di alcuni assegnatari

AVEZZANO. Ortolani di città in fuga dalla terra. Così il Comune avvia le procedure amministrative per trovare i sostituti. L’operazione, scattata dopo alcune rinunce, è mirata ad assegnare trenta appezzamenti nel lascito Saturnini, in via Pertini, dove nella prima fase l’Ente ha consegnato 55 orti ai singoli richiedenti e altri 5 ad associazioni di volontariato (Aipd, Engana, Unitalsi, Help handicap) e al carcere circondariale di Avezzano.
L’entusiasmo iniziale di qualche ortolano di città ha perso vigore nel contatto con la terra da zappare. Qualche rinuncia, però, non inficia l’operazione a indirizzo psico-sociale accolta con grande entusiasmo dalla maggioranza degli intestatari, mentre molti altri sono rimasti in attesa.
L’Ente, quindi, ha fatto scattare il bando di riserva per i trenta orti in attesa dei coltivatori, mentre il progetto messo in cantiere negli anni scorsi prevede la realizzazione e messa a disposizione di pensionati e non solo di 120 appezzamenti (60 metri quadrati ognuno) in quell’area di oltre 85mila metri quadri alla periferia della città.
L’obiettivo condiviso dalle ultime amministrazioni (il piano di utilizzazione di terre civiche fu approvato in consiglio comunale ad aprile del 2010), con in testa gli ex amministratori, Gianfranco Gallese, Mario Babbo e Crescenzo Presutti, è quello di favorire forme di aggregazione tra i cittadini, sostenere l’economia familiare, fornire delle occasioni per il tempo libero, utilizzando al meglio tutte le strutture, gli spazi e le energie disponibili sul territorio. Gli orti urbani, ovviamente, non contemplano scopi commerciali: quel che viene coltivato negli appezzamenti in via Pertini va consumato a casa.
Ripartono, dunque, le procedure del settore Patrimonio, guidato dall’architetto Mauro Mariani, per raccogliere le istanze dei nuovi aspiranti ortolani di città: il bando prevede l’assegnazione del 60% degli appezzamenti ai cittadini in fascia di età pari o superiore ai 60 anni, mentre il 40% è riservato a persone con età compresa tra i 18 e i 59 anni. Per aiutare i cittadini coltivatori diretti il Comune ha attivato anche un corso teorico-pratico con l’Istituto agrario Serpieri. (m.s.)
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