Il Comune chiede soccorso all’ospedale dell’Esercito

Sollecito alla Regione per la realizzazione di una struttura logistica da campo
AVEZZANO. Posti letto in allestimento all’interno della tensostruttura destinata a ospitare i pazienti finora costretti ad attese nelle ambulanze o i positivi al tampone Covid: l’entrata in funzione della struttura mobile per alleggerire la forte pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, ma soprattutto per ridurre il pericolo dei contagi, scatterà tra oggi e domani, al termine delle operazioni di montaggio in corso d’opera. Prima di aprire i battenti, la tensostruttura dovrà avere il pass dell’ufficio tecnico della Asl. La postazione mobile esterna annunciata dal presidente della Regione, Marco Marsilio – nel corso di un sopralluogo al Santi Filippo e Nicola con il sindaco, Gianni Di Pangrazio, il direttore generale dell’Asl, Roberto Testa, la Protezione civile e la Croce Rossa – dovrebbe ospitare 15 posti letto, più i bagni. Corsa contro il tempo, quindi, nell’area esterna dell’ospedale per dare un minimo di sollievo alle forti sofferenze del pronto soccorso, trasformato in un girone dantesco dall’emergenza Covid che, secondo i piani della Regione e della Asl, doveva lasciare “puliti” gli ospedali della Marsica. «La tensostruttura allevierà un po’ i forti disagi del pronto soccorso», afferma Di Pangrazio, «ma i problemi da risolver sono ben altri: l’ospedale va messo in sicurezza per poter assolvere alle necessità di cura dei 143mila marsicani poiché, purtroppo, non c’è solo il Covid».
OSPEDALE DA CAMPO. Per superare la fase di emergenza, che ha fatto scattare una mezza rivolta dei sindaci contro i vertici della Asl, il sindaco Di Pangrazio, in sintonia col Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco e i colleghi marsicani, ha chiesto aiuto alla Protezione civile nazionale e all’Esercito per l’invio di un ospedale da campo militare con 30 posti letto compreso di personale. Un soccorso è possibile, però, passando per altri canali. «La richiesta di una struttura da campo con personale sanitario militare da ubicare nella zona adiacente l’ospedale di Avezzano», ha risposto il capo dipartimento della Protezione civile della presidenza del consiglio dei ministri, Angelo Borrelli, «dev’essere formulata alla Regione di competenza, che ne valuta la possibilità di soddisfacimento con risorse proprie, ovvero la porta all’attenzione del dipartimento anche in sede di comitato operativo di Protezione civile». Nota girata subito alla Regione Abruzzo affinché l’operazione vada in porto.
TAMPONI. In attesa del macchinario per processare i tamponi, i tre drive trough aperti in città (all’Interporto, al Crua e nel piazzale davanti alla chiesa dello Spirito Santo) continuano ad effettuare i test. Il drive through gestito dai carabinieri viaggia nell’ordine di 110 test giornalieri. «Procede tutto per il meglio», afferma il capitano Luigi Strianese, comandante della compagnia di Avezzano, «i cittadini hanno accolto favorevolmente la posizione strategica del servizio in una zona densamente popolata della città». Il drive through funziona su appuntamento con la piattaforma gestita dalla Asl ed è stato attivato per dare supporto al servizio all’Interporto. «Quotidianamente vengo a fare dei sopralluoghi. Cerchiamo di risolvere in tempo reale i piccoli problemi che si possono presentare», aggiunge il capitano, «soprattutto sui dati anagrafici, grazie al costante contatto con l’autorità sanitaria locale per evitare di rimandare a casa le persone senza aver effettuato il test. Al momento al drive trough ci sono due carabinieri all’accettazione per il controllo dei dati anagrafici e tre sanitari dell’Arma che eseguono i tamponi».
SERVIZI DEL COMUNE. L’Ente, che invita i cittadini a «comportarsi responsabilmente», ha potenziato il Coc (Centro operativo comunale), spostato all’ex scuola Montessori, per fornire informazioni e assistenza a domicilio ai cittadini in quarantena. Attivati i numeri 0863/1809815; 366/6712054; attivato inoltre uno sportello di assistenza sanitaria e psicosociale (351/7397221) attivo dalle 9 alle 13.
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI. Stop alla raccolta differenziata: chi è in quarantena può conferire i rifiuti in forma indifferenziata custoditi in due buste e chiedere il servizio alla Tekneko (numero verde 800/501690; email emergenzacovid19@tekneko.com). Non mancano, naturalmente, i consigli per l’uso corretto dei dispositivi di protezione, lavarsi le mani con frequenza e uscire solo se strettamente necessario.
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