Il Comune “congela” il dirigente Amorosi

9 Luglio 2020

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, tramite iniziativa del segretario generale Lucio Luzzetti, ha adottato un provvedimento nei riguardi del dirigente Tiziano Amorosi, di recente condannato a dieci mesi...

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, tramite iniziativa del segretario generale Lucio Luzzetti, ha adottato un provvedimento nei riguardi del dirigente Tiziano Amorosi, di recente condannato a dieci mesi di reclusione con i benefìci di legge per peculato in relazione all’uso illecito dell’auto blu della Provincia all’epoca in cui era dipendente di quell’ente.
Il provvedimento del segretario generale di fatto invita Amorosi «a non procedere in atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno».
«Nella giornata odierna», si legge in una nota del Comune diramata ieri, «è stato notificato, agli uffici municipali di palazzo Fibbioni, il dispositivo della sentenza non definitiva di primo grado del Tribunale dell’Aquila, con relativa sospensione della pena e non menzione, nei confronti del capo dipartimento beni e servizi al cittadino, nonché dirigente dell’ente, Tiziano Amorosi. Lo stesso sta usufruendo di un periodo di ferie, mentre nei giorni scorsi è stato invitato dal segretario generale a non procedere in atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno». Non si parla di sospensione ma pare un atto cautelativo. Tra l’altro Amorosi non è dipendente comunale e tempo indeterminato. Una richiesta in tal senso era stata fatta dall’opposizione invocando l’applicazione della “legge Severino” con la sospensione immediata del dirigente, anche auspicando che Amorosi possa essere assolto negli altri due gradi di giudizio. «Su tutt'altro piano è invece», era scritto nella nota dell’opposizione, «il percorso amministrativo a cui sindaco, giunta e segretariato generale hanno il dovere di adempiere con tempestività, trasparenza e rispetto delle leggi. Confondere artatamente i due piani, come si è cercato di fare, attraverso una nota stampa di mera vicinanza e fiducia ad Amorosi, appare come l'ennesimo tentativo della maggioranza di fuggire dalle proprie responsabilità».
«Sappiamo benissimo quanto sia facile incorrere in incidenti di percorso nell'esercizio di ruoli dirigenziali», avevano scritto i consiglieri, «a maggior ragione se si ricoprono ruoli delicati e strategici come quelli di Amorosi, dirigente del Settore Economico e Finanziario dell’ente nonché Capo della Polizia Municipale. Le limitazioni conseguenti che la legge prevede in questi casi sono però pensate a tutela dell'ente pubblico di appartenenza e dei cittadini tutti».
Un paio di anni fa era stato temporaneamente sospeso, per una condanna poi ribaltata in appello a Cassazione, anche il dirigente comunale Vittorio Fabrizi, ora assessore della giunta di centrodestra. (g.g.)
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