Il Comune corre ai ripari e ripulisce mille caditoie

L’assessore Angelone: l’intervento servirà a evitare fiumi d’acqua lungo le strade Disposta anche la potatura degli alberi per scongiurare il rischio di altre cadute
SULMONA. Si corre ai ripari, da Palazzo San Francesco, dopo la straordinaria ondata di maltempo dei giorni scorsi. Alluvioni e fortissime raffiche di vento, fenomeni climatici non tipici della zona, ma con cui pare ormai si debbano fare i conti e che hanno provocato non pochi danni. Così l’assessore alla Protezione civile Antonio Angelone ha avviato la pulizia di oltre mille caditoie ostruite, che sono state tra le concause di allagamenti e strade trasformate in corsi d’acqua. «Ho dato disposizione all’ufficio del IV settore di predisporre un piano per la pulizia di almeno 1.000 caditoie, possibilmente nelle zone in discesa o negli slarghi che possono allagarsi e causare incidenti stradali», spiega l’amministratore comunale. «Ho chiesto anche di verificare i sottopassi come quello ferroviario in zona Arabona e di perlustrare l’area pedemontana Marane-Badia interessata anche da problemi idrogeologici».
Tra allagamenti, alberi caduti e pali della telefonia pericolanti, la città è stata messa a dura prova dalla pioggia battente e dalla furia del vento. Lunedì scorso diversi sono stati gli alberi caduti i su viale della Repubblica, viale Stazione, nonché nelle frazioni e lungo le circonvallazioni. L’altro giorno, invece, nuovi allagamenti si sono registrati sul viale della Stazione e sul piazzale dei vigili del fuoco, dove un lago ha ricoperto di acqua la zona mandando in tilt il traffico e provocando ancora una volta l’ira di commercianti e residenti. Per questo l’assessore Angelone ha chiesto di prestare attenzione anche allo stato di salute degli alberi.
«Ho detto di provvedere alla potatura dei rami pericolanti anche in previsione dell’approssimarsi dell’inverno e delle nevicate che si preannunciano abbondanti», aggiunge.
Da palazzo San Francesco, poi, si prova a giocare d’anticipo e a non farsi trovare impreparati dalla neve. Così è stato già predisposto il piano di azione per fronteggiare le emergenze connesse alle nevicate.
«Con l’occasione ho chiesto al dirigente di predisporre urgentemente, in attesa dell’elaborazione del Piano di emergenza comunale, il piano neve per quest’anno», continua Angelone. «Ho disposto che venga ricalcato quello dell’anno precedente, richiedendo le necessarie somme per l’attuazione e iniziando ad acquistare il sale necessario da spargere sulle strade».
Ma per tornare all’emergenza dei giorni scorsi, in centro tanti sono stati i disagi per i residenti, coi tombini ostruiti in piazza Tresca che hanno cominciato a buttare acqua a fiumi sulla strada. Problemi anche in periferia e sulle frazioni, dove sono caduti diversi alberi, che hanno interrotto la circolazione e isolato alcuni quartieri “liberati” poi dai vigili del fuoco.
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