Il Comune corre in aiuto dell’ospedale

20 Dicembre 2018

Il primo cittadino stringe un patto con gli operatori per sanare la carenza cronica di personale

SULMONA. Lavorare insieme affinché l’ospedale di Sulmona acquisisca una propria identità diventando un punto di riferimento per alcuni servizi che non vengono svolti nelle altre strutture della provincia e della regione. È questo l’obiettivo fissato al termine dell’incontro che il sindaco Annamaria Casini ha avuto ieri mattina, con il personale medico e amministrativo della struttura ospedaliera cittadina. Dunque, la Casini – dopo l’inaugurazione del nuovo ospedale – ha deciso di passare all’azione per capire e cercare di risolvere i problemi che hanno portato la principale struttura sanitaria del centro Abruzzo al declino. E dall’analisi sono emersi diversi fronti sui quali lavorare da subito: carenza di personale, reparti senza primari, stabilizzazione dei dirigenti medici e stop alla condivisione del personale medico con altri ospedali. Tutte le unità complesse dell’ospedale, ovvero Chirurgia, Medicina, Cardiologia, Ortopedia e Rianimazione sono alle prese con problemi relativi alla stabilizzazione dei primari che hanno tutti problemi di precariato con contratti a termine o incarichi momentanei. Tutti ad eccezione di Ortopedia che, però, tra qualche mese perderà il suo responsabile, Lino Cavasinni, che andrà in pensione, il quale ha reso il reparto uno dei punti di riferimento della sanità regionale. Una situazione di instabilità che sta favorendo l’esodo dei medici verso altri ospedali che offrono garanzie maggiori e contratti più sicuri.
«Dobbiamo lavorare insieme per risolvere questi problemi e per ridare al nostro ospedale una precisa identità», ha dichiarato Annamaria Casini, «attraverso l’erogazione di servizi particolari e unici sia per quanto riguarda la diagnostica che la cura in modo da creare anche una mobilità attiva. Per questo lavoreremo insieme ai medici e al personale amministrativo per una piattaforma che, a parte la risoluzione dei problemi che attanagliano il nostro ospedale, favorisca il rilancio della struttura. Piattaforma che andremo a proporre sia al manager sia al prossimo governo regionale affinché il primo ospedale antisismico dell’Abruzzo possa diventare oltre che sicuro come struttura anche un punto di riferimento per chi ha problemi di salute». (c.l.)
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