Il Comune e l’università tornano a lavorare insieme

Si è riunito il tavolo operativo che ha discusso la riorganizzazione dei servizi La conferma: la nuova casa dello Studente andrà vicino al polo umanistico

L’AQUILA. «Riorganizzare le attività didattiche sui tre poli universitari (Roio, Coppito ed ex San Salvatore) già a partire dal prossimo anno accademico, eliminando l’attuale sede provvisoria di Campo di Pile». È il primo obiettivo del tavolo operativo di coordinamento per le tematiche universitarie, costituito per volontà del consiglio comunale in occasione della seduta straordinaria tenutasi a dicembre. Il tavolo si è riunito per la prima volta la scorsa settimana e vi hanno partecipato rappresentanti istituzionali dell’Università, del Comune e della Regione, tra cui il sindaco Massimo Cialente e la rettrice Paola Inverardi e la dirigente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari Giulia Marchetti. «Per quanto riguarda le sedi dell’Ateneo, la soluzione su cui si sta lavorando (la chiusura di Pile)», spiegano i membri del coordinamento in una nota, «consentirebbe tra l’altro di attivare una mensa anche a servizio del polo umanistico che oggi ne è sprovvisto». Il tavolo ha affrontato inoltre il tema del diritto allo studio. «È stata evidenziata da tutti la necessità di trovare con la massima priorità una soluzione per il centro polifunzionale di Coppito; a tal fine ci sarà un’azione congiunta finalizzata al reperimento delle somme necessarie al suo recupero», continua la nota. «Si è concordato poi sulla necessità di accelerare nell’individuazione dei passaggi amministrativi affinché si possano assegnare i primi alloggi del Progetto Case di Roio e Coppito agli studenti a partire già dal prossimo anno accademico. Inoltre, si è ribadita la volontà di garantire all’azienda l’utilizzo della caserma Campomizzi per un periodo pluriennale, necessario alla riorganizzazione delle residenze universitarie in nuove strutture; tra le ipotesi in campo quella di realizzare una nuova Casa dello studente in prossimità del nuovo polo umanistico in sostituzione della sede pre-sisma di via XX Settembre». Si è parlato anche del recupero degli edifici di proprietà dell’Ateneo. «Sembrano più vicini i tempi per il recupero della sede di Roio che ospitava prima del sisma la facoltà di Economia e Commercio e della sede storica della facoltà di Ingegneria a Monteluco», conclude la nota. «Per quanto riguarda il centro storico, Palazzo Camponeschi, i cui lavori di restauro si prevede che vengano terminati nell’estate 2016, ospiterà gli uffici del Rettorato. Inoltre sarà importante reperire in tempi ragionevoli i fondi necessari ai lavori di recupero di Palazzo Carli e dell’ex San Salvatore; nei locali dell’ex ospedale, in particolare, si pensa alla realizzazione di un centro documentale cittadino». Il tavolo si riunirà con cadenza mensile. (m.c.)

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