Il Comune incontra LFoundry: «Serve il corso di laurea in zona»

Colloqui tra amministrazione e vertici aziendali sul futuro dello stabilimento e sulla sua occupazione L’assessore Ruscio: «Le figure di alto profilo vengono da fuori, invertire la rotta come nell’agricoltura»
AVEZZANO. Strategie dell’azienda, prospettive, centralità del sito di Avezzano, possibili partnership per accedere a finanziamenti nazionali e ruolo del territorio nel fornire alle imprese le competenze più utili per vincere la sfida sul mercato, restare competitivi, crescere. Sono gli argomenti al centro dell'incontro tra l'assessore del Comune di Avezzano Loreto Ruscio e i vertici aziendali di LFoundry: il responsabile amministrativo, finanziario e legale Stefano Piccone, il responsabile degli affari generali Sergio D’Alberto e il responsabile delle Risorse umane Alessandro Albertini nell'ambito degli incontri tra l'amministrazione comunale e le aziende del territorio. Una tappa chiusa con l’impegno di un aggiornamento nel breve periodo, ma anche con la sensazione, non nascosta dagli amministratori avezzanesi, di un colloquio non solo doveroso per l’importanza della multinazionale, ma soprattutto utile.
«Si è parlato di strategie aziendali», spiega Ruscio, «rispetto alle quali è stata ribadita la centralità dell’hub di Avezzano, sempre in grado di mantenere il passo con l’evoluzione delle tecnologie e l’aggiornamento dei processi. Naturalmente servono competenze particolari e, qui, il territorio deve fare la sua parte». Su questo secondo aspetto Ruscio osserva che «attualmente la maggior parte degli operatori e dei tecnici di produzione arriva dagli istituti tecnici della zona, mentre per i laureati l’azienda attinge da tutta Italia, puntando anche sui giovanissimi che abbiano conoscenze sull’intelligenza artificiale, la gestione dei dati e l’ingegneria elettronica. Non si tratta di un tema su cui aziende, scuole e università possono agire da sole, ma uno di quelli in cui la collaborazione tra tutti gli attori può fare la differenza. Anche su questo l’amministrazione deve giocare in prima linea come accaduto per l’agricoltura con l’attivazione di un nuovo corso di laurea per offrire figure di alto profilo professionale alle aziende agricole marsicane». Da ultimo è stato affrontato il tema dei possibili investimenti pubblici nella Marsica per l’ammodernamento e il rilancio delle attività produttive esistenti.
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