Il Comune pagherà i premi di produttività a 48 precari
L’AQUILA. «Un primo passo, ma la partita è ancora aperta». È il commento del segretario generale Confsal Fabio Frullo alla notizia dell’approvazione, da parte della giunta comunale, della delibera...
L’AQUILA. «Un primo passo, ma la partita è ancora aperta». È il commento del segretario generale Confsal Fabio Frullo alla notizia dell’approvazione, da parte della giunta comunale, della delibera con cui si provvederà al pagamento dei premi di produttività relativi al 2018 ai 48 dipendenti precari del Comune. La battaglia lanciata da Frullo riguarda, oltre alla stabilizzazione entro il 2020 del personale assunto subito dopo il terremoto in base alle ordinanze legate all’emergenza, anche il mancato versamento, a partire dal 2010, delle somme accessorie che spettano a questi lavoratori, quantificate dal sindacato in circa 500mila euro.
Intanto, la giunta comunale è riuscita ad individuare, nelle pieghe del bilancio, le risorse che coprono almeno il 2018: si tratta di 34mila euro, relativi alle competenze sul capitolo 5502 “Contratti di lavoro a tempo determinato in deroga” (impegno 469/2018), e di 11.529 euro, relativi agli oneri sul capitolo 550204 “oneri contratti di lavoro a tempo determinato in deroga (impegno 470/2018). «Questo primo risultato», spiega Frullo, «conferma che le nostre richieste erano legittime. La delibera appena approvata dalla giunta accoglie e riprende le nostre motivazioni, ribadite anche in sede di commissione. Dal 2010 i premi di produttività, che spettano per legge, non sono mai stati versati ai dipendenti precari assunti in fase emergenziale. Un problema che non è stato mai affrontato, finora, dalle amministrazioni che si sono succedute: un vero e proprio inadempimento contrattuale, inaccettabile nei confronti di dipendenti pubblici. Ci auguriamo», conclude Frullo, «che ora si apra una vertenza anche per gli anni precedenti: occorre recuperare i mancati versamenti di 8 anni di produttività, dal 2010 al 2017». (r.s.)
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