Il Comune ricopre i binari Asfalto nuovo sulle buche

L’AQUILA. Ripavimentazione stradale, la giunta corre ai ripari. Il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore comunale alle Opere pubbliche Vito Colonna annunciano che in autunno partiranno i lavori di...
L’AQUILA. Ripavimentazione stradale, la giunta corre ai ripari. Il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore comunale alle Opere pubbliche Vito Colonna annunciano che in autunno partiranno i lavori di rifacimento dell’asfalto su via Amiternum, via Leonardo da Vinci e via della Comunità Europea, nella zona di Pettino. Per l’intervento saranno stanziati 660mila euro, provenienti da una devoluzione, ossia da un diverso utilizzo, dei residui di un mutuo contratto dal Comune con Cassa Depositi e Prestiti.
I LAVORI. Le vie oggetto dell’intervento sono in assoluto tra le più malmesse dell’estesa (oltre 1200 km) rete stradale comunale. Oltre alle buche, il problema principale è rappresentato dalle rotaie della mai realizzata metro di superficie, la cui presenza è stata, finora, il principale impedimento al rifacimento del manto. Il Comune sta ancora aspettando che il ministero dei Trasporti sblocchi i 6,5 milioni di finanziamento del progetto Metrobus, nelle cui pieghe ci sono anche le risorse (si parla di circa 1 milione) che dovrebbero essere impiegate per smantellare definitivamente quel che resta dell’incompiuta: non solo i binari ma anche i pali con i cavi sospesi, le panchine, la segnaletica verticale e le fermate a bordo strada. I tempi per la conclusione dell’iter, però, sono ancora incerti, di qui la decisione presa dalla giunta di rompere gli indugi e intervenire per risistemare almeno il fondo stradale, che nel tratto in questione – lungo complessivamente 2,6 chilometri e diventato quasi impraticabile per auto, moto e biciclette – non viene rifatto da oltre vent’anni, da quando, cioè, furono eseguiti i lavori di posa dei binari.
CHE FINE FANNO I BINARI. Con l’intervento programmato dal Comune, i binari non saranno divelti, ma solo ricoperti con una guaina sulla quale sarà poi calata la colata di catrame. Lo “smontaggio” vero e proprio sarà eseguito in un secondo momento, non appena il Mit trasferirà i fondi promessi. «Ma se riusciremo a reperire nuove risorse, sempre nell’ambito della ricognizione economico-finanziaria che stiamo facendo», spiega Colonna, «potremmo partire anche senza aspettare il ministero, anticipando di tasca nostra le spese per togliere sia le rotaie che i pali e le panchine. Nel frattempo, però, era fondamentale operare immediatamente per migliorare la circolazione, la sicurezza e la mobilità dell’intera area. Tra l’altro, per rimuovere le rotaie nei punti dove sarà stata nel frattempo rifatta la pavimentazione, non sarà necessario rompere di nuovo fino al massetto. Bisognerà semplicemente scavare quel tanto che basta a sfilare i binari, come è stato fatto a suo tempo su viale Corrado IV o come fanno anche le ditte che intervengono sulla rete del gas o sulla fibra ottica, e poi ricoprire». (ro.ciu.)
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