Il Comune scrive al Papa «Lasciateci il monastero»

Dopo le proteste di tanti cittadini per la chiusura del convento della Visitazione appello al Vaticano: «Per Corfinio le suore di clausura sono un riferimento di fede»
CORFINIO. Ha chiesto l’intervento della Santa Sede affinché interceda per salvare il monastero di clausura delle monache della Visitazione di Corfinio destinato alla chiusura per mancanza di vocazioni locali.
Il Comune del paese della Valle Peligna non vuole restare inerme di fronte alla scelta assunta dalla madre superiora della Federazione dei Monasteri della Visitazione dell’Italia centromeridionale e in una lettera inviata al Vaticano l’amministrazione invita i responsabili del settore delle congregazioni e le società di vita apostolica a tornare indietro sulla decisione. Interpretando anche i sentimenti della comunità cattolica locale di fronte alla chiusura del monastero il sindaco di Corfinio Romeo Contestabile, esprime «sconcerto e rammarico per una decisione inaspettata che arriva in un momento delicato e difficile, a causa di una pandemia senza precedenti, per tutta la comunità della diocesi di Sulmona-Valva. La chiusura», osserva il primo cittadino, «aggraverebbe lo sconforto e la tristezza di tutti i cattolici, per questo il Comune di Corfinio auspica vivamente che la Santa Sede possa intervenire prontamente per scongiurare un danno così grave. Nel pomeriggio di lunedì, dopo aver appreso la notizia», aggiunge il sindaco Contestabile, «abbiamo ricevuto decine di telefonate e cittadini sono venuti direttamente in municipio a chiedere di intervenire a difesa delle suore del monastero di Corfinio, che rappresentano per questo territorio un caposaldo della spiritualità, della fede». «Il nostro Comune insieme alla sua comunità», conclude il primo cittadino di Corfinio, «metterà in atto tutte le azioni diplomatiche possibili affinché le autorità vaticane preposte annullino la decisione di chiusura del nostro monastero, considerevole luogo di devozione e di culto, tanto da aver attratto Madre Teresa di Calcutta, che circa trenta anni fa anticipò, con la sua presenza, la venuta delle monache della Visitazione». Nel monastero di clausura della Visitazione di Corfinio ci sono attualmente 13 monache sotto la direzione della madre superiore suor Maria Cecilia. Il primo a intervenire sulla vicenda è stato il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, il quale ha rivelato di aver provato a portare una riflessione sulla decisione, senza però arrivare a ottenere alcun risultato. (c.l.)
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