Il Comune spegne il T-red: «Sarà spostato per Natale»

18 Novembre 2020

Dieci giorni di tempo alla polizia locale per individuare un incrocio pericoloso L’impianto diventato incubo degli automobilisti lascerà via XX Settembre

AVEZZANO. Scatta il conto alla rovescia per lo spegnimento del T-red all’incrocio tra via XX settembre e via dei Fiori: il sindaco Gianni Di Pangrazio ha affidato al comandante della polizia locale, Luca Montanari, il compito di effettuare uno studio per individuare un «incrocio ritenuto pericoloso per la circolazione stradale», dove piazzare il contestato dispositivo di rilevazione delle infrazioni semaforiche. Lo spegnimento del T-red, che potrebbe traslocare all’intersezione tra via Nuova, via Pollaiolo e via Perugino, o in altro incrocio pericoloso della città, dovrebbe diventare realtà entro le feste di Natale.
«BASTA DISAGI». «L’amministrazione comunale non deve usare questi strumenti di rilevazione elettronica delle infrazioni semaforiche per aumentare le entrate o creare disagio», afferma Di Pangrazio, «ma per salvaguardare l’incolumità di pedoni e automobilisti in luoghi particolarmente pericolosi. Il T-red, infatti, ha creato notevoli difficoltà sia agli automobilisti che alle attività commerciali situate nelle adiacenze a quell’incrocio, dove tra l’altro non si sono mai registrati gravi incidenti. Per questo motivo, come ho sempre sostenuto e promesso in campagna elettorale, ho dato mandato al comandante della polizia locale di individuare e analizzare, su base statistica, i luoghi teatro di gravi incidenti per posizionarvi il sistema di rilevamento, nelle modalità e nelle forme ritenute più opportune, salvaguardando, nel contempo, l’investimento effettuato dal Comune nel 2018. Entro il prossimo Natale, quindi, verrà trasferito». Il T-red, infatti, essendo stato acquistato dal Comune non può essere accantonato in un magazzino poiché gli amministratori potrebbero essere chiamati a rispondere di danno erariale. «Si concluderà a breve», conclude il sindaco, «l’annosa questione che ha provocato numerose polemiche, un forte malcontento fra gli automobilisti e gli operatori economici, determinando pure una serie di ricorsi contro l’amministrazione».
LA STORIA. Il T-red fu attivato a dicembre 2018. Nei primi 4 mesi, su circa 30mila passaggi giornalieri, il sistema rilevò una media di 400 infrazioni: 150 validate dal controllo visivo degli agenti. La stragrande maggioranza per il superamento della striscia bianca a terra (non ben definita). L’arrivo della prima ondata di sanzioni fece scattare polemiche e ricorsi a raffica contro il Comune in gran parte accolti dai giudici di pace e il prefetto. Sulla vicenda è in corso anche un’indagine della magistratura. Alla mezzanotte del 12 maggio 2019 l’allora sindaco Gabriele De Angelis, sull’onda lunga della protesta e l’incalzante spinta della minoranza, condivisa da alcuni consiglieri di maggioranza, ordinò lo spegnimento per una verifica del sistema.
LA RIORGANIZZAZIONE. Dopo un lungo periodo “in sonno”, al termine dei lavori di riorganizzazione dell’area dell’incrocio disposti dal commissario prefettizio Mauro Passerotti, il 25 agosto il T-red è tornato in azione. Nelle prime 42 giornate di attività a ciclo continuo, il sistema di rilevazione delle infrazioni semaforiche ha pizzicato 753 automobilisti: 402 sono stati sanzionati per il superamento delle strisce bianche a terra (ridisegnate); 351 per aver attraversato con il rosso: mediamente 18 al giorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA