Il Comune: tutto in regola su concorsi e assunzioni

Casciere e Paciotti rispondono alla Commissione vigilanza, l’opposizione ironizza Di Pangrazio: «50enni penalizzati dalle prove fisiche per la polizia locale»
AVEZZANO. Assunzioni «senza macchie» in Comune. Nell’attesa e super-partecipata Commissione di vigilanza, convocata dal presidente Francesco Eligi (M5S), per fare luce sulle procedure degli ultimi mesi – bandi, mobilità e concorsi – l’assessore Leonardo Casciere, delegato dal sindaco Gabriele De Angelis, e il dirigente del personale, Claudio Paciotti, hanno fornito delucidazioni sulle procedure tecniche, in primis sulle assunzione più chiacchierate, anche se qualche perplessità è rimasta tra i consiglieri di minoranza, soprattutto per il posto fisso di qualcuno vicino all’amministrazione. Questione che ha scatenato anche un colorito botta e risposta tra il consigliere di minoranza, Mario Babbo, e l’ex Nando Boccia, ora sui banchi della maggioranza. «Possiamo dire», ha affermato Babbo, con un pizzico di ironia, «che chi è stato vicino all’amministrazione è stato bravo e ha vinto il concorso». Allusione che non è andata giù a Boccia: «Se qualcuno pensa che ci sia qualcosa di irregolare ci sono gli organi competenti». Per il resto, almeno sul versante delle procedure, la riunione della Commissione di vigilanza è andata avanti con toni soft, mentre sia l’assessore Casciere che il dirigente Paciotti hanno argomentato, carte alla mano, sulle procedure seguite, soprattutto, rispetto alle più controverse, come quelle appunto per il messo, parente di una componente dello staff del sindaco, e dell’ingegnere. Qualche interrogativo, però, è rimasto in sospeso tra i consiglieri di minoranza, come quello avanzato da Roberto Verdecchia, ovvero se in uno dei concorsi era formulato o meno «lo stato di disoccupazione». Polemiche anche sul fronte politico. A cominciare dal concorso per l’assunzione di quattro nuovi ingegneri, lo stesso numero dei candidati che hanno presentato domanda al Comune, dove il primo classificato, Marco Ciervo, è stato già assunto, mentre le altre tre concorrenti entreranno in servizio ad aprile (2) e a dicembre (1). «Quattro domande per quattro posti in questo periodo di crisi», ha commentato Gianni Di Pangrazio, «significa che il sistema di pubblicizzazione non è stato all’altezza».
Il bando è stato «pubblicato sulla Gazzetta ufficiale» la risposta della maggioranza. Di Pangrazio ha contestato pure «la prova fisica» per reclutare 5 nuovi agenti attraverso la mobilità dalle che ha «penalizzato tanti cinquantenni in servizio, lontano da casa da tanti anni». Alla fine della Commissione, comunque, il presidente Eligi ha espresso soddisfazione sulle risposte dal Comune, riservandosi altre azioni rispetto al Centro per l’impiego.
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