Il Conservatorio al voto: due in lizza per la direzione

Il 12 settembre la scelta del successore di Piermarini alla guida del “Casella” I candidati sono i docenti Ciamacco e Di Massimantonio. Il nodo della sede
L’AQUILA. Verrà eletto dopo l’estate il nuovo direttore del Conservatorio di musica “Alfredo Casella”. Due i candidati convalidati dalla commissione regionale, che si contenderanno la carica il 12 settembre: si tratta del docente di fagotto e delegato alla produzione artistica Marco Ciamacco e del vicedirettore e docente di organo e composizione organistica Claudio Di Massimantonio. Il direttore verrà eletto dal corpo docente e andrà a sostituire Giandomenico Piermarini, che ha guidato il Casella per due mandati, negli ultimi sei anni, dopo i 15 a direzione Carioti.
Tra gli obiettivi che dovrà affrontare il neo-direttore c’è in primo piano il problema irrisolto della sede: il Provveditorato alle Opere Pubbliche è pronto a far partire i lavori di ristrutturazione dell’ex sede di Collemaggio, che ha ospitato il Conservatorio prima del terremoto. Ma dai 112 docenti e dalla dirigenza è arrivato un secco no al ritorno nella vecchia sede, considerata inidonea. Attualmente le lezioni si svolgono nel Musp di via Savini, accanto al quale è stato edificato il moderno auditorium donato dal Giappone. Il progetto di recupero, per un importo che supera i 18 milioni, è stato pubblicato lo scorso maggio sul sito del ministero delle Infrastrutture ed è stato lo stesso ministro Danilo Toninelli ad annunciarne la destinazione. La riqualificazione del complesso, gravemente danneggiato, era stata bloccata a causa di un ricorso proposto da uno dei concorrenti alla procedura aperta indetta dal Provveditorato Opere pubbliche. Secondo il direttore uscente Piermarini, occorre individuare una struttura adeguata alle dimensioni della scuola, che accoglie circa mille persone, tra studenti, insegnanti e personale, e la vicenda è finita all’attenzione delle istituzioni, con l’apertura di un tavolo tecnico, a cui partecipano Comune, Provincia e Provveditorato Opere Pubbliche, in quanto stazione appaltante dell'intervento. Insomma, una patata bollente, quella che finirà nelle mani del direttore che si insedierà a settembre e che avrà il compito di rilanciare l’interesse degli studenti, dopo il calo nelle iscrizioni registrato dal Miur: si è passati da 850 a 700 allievi.
I due candidati vantano entrambi curriculum di prestigio: Ciamacco è nato a Introdacqua e si è diplomato in fagotto al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha conseguito anche il diploma di musica da camera. Di Massimantonio è originario di Teramo e ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “Marcello” di Venezia, seguendo poi corsi di perfezionamento in Italia e in Europa. Entrambi hanno ricoperto incarichi accademici e di produzione artistica, tengono concerti di alto livello e partecipano a festival e rassegne nazionali e internazionali.

