Il consiglio comunale boccia le riforme Maggioranza divisa
L’AQUILA. Il consiglio comunale dice no alle riforme costituzionale ed elettorale. Con 15 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astensioni, è stata approvata la mozione proposta dal comitato aquilano di...
L’AQUILA. Il consiglio comunale dice no alle riforme costituzionale ed elettorale. Con 15 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astensioni, è stata approvata la mozione proposta dal comitato aquilano di Possibile, presentata dai consiglieri Giustino Masciocco (Sel) ed Enrico Perilli (Prc). La maggioranza si è spaccata, con il voto favorevole dei firmatari e del presidente del consiglio e di quelli dell'opposizione, mentre il sindaco si è astenuto. Il consiglio, attraverso la mozione, ha espresso «fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto, contro la quale si stanno costituendo in tutta Italia comitati per il no al referendum confermativo, promosso dal governo Renzi, sulla riforma costituzionale» e ha ribadito che «l'obiettivo della stabilità del governo non può produrre un'alterazione profonda della rappresentanza democratica, sulla quale si fonda l'intera architettura dell'ordinamento costituzionale». Nella mozione si impegna il presidente del consiglio a inviare l'atto ai presidenti della Camera e del Senato, ai capigruppo parlamentari e all'Anci nazionale. «Siamo lieti che la nostra città abbia ufficialmente preso posizione su queste riforme che riteniamo sbagliate e pericolose», ha affermato Piergiorgio Leocata, portavoce del comitato aquilano di Possibile «e la votazione del consiglio comunale ha una valenza molto forte, essendo una materia delicatissima, sulla quale si sta spendendo molto il governo. Ebbene, L'Aquila ha detto di no, primo tra i capoluoghi di regione a esprimersi in tal senso. A questo dovrà seguire la battaglia referendaria». Il comitato Possibile ringrazia «tutti i consiglieri e il vicesindaco, che è intervenuto a titolo personale, che hanno votato a favore della mozione».
Romana Scopano

