Il consiglio torna nella sua sede Sì all’estensione degli sconti Tari

Una seduta fiume durata otto ore per approvare il bilancio del 2024, una manovra da 600 milioni Via libera pure alla nuova riduzione della tassa per le attività colpite dai cantieri, anche nelle frazioni
L’AQUILA. L’emozione di chi aveva già seduto su quei banchi e quella di chi ci si è seduto per la prima volta: ieri mattina, dopo quasi 15 anni di esilio forzato, il consiglio comunale dell’Aquila è tornato a casa, nella sua grande sala in palazzo Margherita restaurato. Con la tregua da tutte le tensioni interne alla maggioranza. Dal via del presidente Roberto Santangelo, la seduta fiume è durata quasi otto ore. E tra i banchi in legno, sotto gli affreschi della storica aula consiliare, è tornata la discussione politica. Approvati atti fondamentali, a partire dal bilancio di previsione e dall’estensione degli sconti sulla Tari.
GLI SCONTI TARI
Partiamo da questi ultimi. L’assemblea civica ha infatti dato il proprio via libera alla modifica del regolamento sulla tassa sui rifiuti partendo dalla misura del 2023, ossia la riduzione della Tari del 50% per le attività commerciali danneggiate dai cantieri della ricostruzione e della riqualificazione. Nel 2024, però, potranno usufruirne anche le attività commerciali delle frazioni: la misura si estende infatti su tutto il territorio comunale. Tornano ovviamente anche le riduzioni per i cittadini in difficoltà.
IL BILANCIO DEI GRANDI NUMERI
il voto principale, però, era quello sul bilancio di previsione 2024/2026, l’atto principale della programmazione amministrativa della città con tutti i suoi documenti collegati. Lo strumento finanziario, approvato con i voti della maggioranza, prevede un movimento complessivo sul triennio di circa 600 milioni di euro, in entrata e uscita, di cui 229 per il 2024. La previsione del risultato di gestione al 31 dicembre di quest’anno è di circa 18 milioni di euro. Il piano triennale delle opere pubbliche ammonta a quasi 208 milioni di euro, mentre per i servizi a domanda individuale (mensa e trasporto scolastico, pre e interscuola, e così via) l’amministrazione comunale interverrà per la copertura dei servizi stessi con circa 7 milioni di euro. Il vicesindaco con delega al bilancio Raffaele Daniele ha ricordato come « dal 2026 il Comune beneficerà di un contributo statale fisso, ordinario e non più straordinario, di 10 milioni di euro per le spese che continueremo a sostenere per le necessità legate al post-sisma».
A fine giornata sono stati discussi gli argomenti non affrontati nella seduta dello scorso 7 dicembre, andata deserta per la caduta del numero legale: è stato approvato, tra l’altro, il progetto definitivo e la variante al piano regolatore per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Sassa.
«MAGGIORANZA UNITA»
«Con l’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) e del bilancio di previsione da parte di tutte le forze di maggioranza si conferma, ancora una volta, la coesione e l’unanime visione politica con cui il centrodestra che amministra la città sta operando»: così, in una nota, i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale Leonardo Scimia (Fratelli d’Italia), Daniele Ferella (Lega), Laura Cococcetta (L’Aquila Futura), Maria Luisa Ianni (Forza Italia), Fabio Frullo (Udc) e Luigi Faccia (Civici con Biondi). «Ricostruzione pubblica, impiantistica sportiva, urbanistica, rigenerazione territoriale, sociale e transizione digitale sono gli assi attorno ai quali ruotano i due importanti strumenti di programmazione».
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