Il Consorzio di bonifica riparte con Zuffada

12 Aprile 2017

Pratola, l’Aterno-Sagittario ha il nuovo presidente: «Primo passo è la rinuncia all’indennità di carica, poi attiveremo la centrale di Raiano per vendere energia»

PRATOLA PELIGNA. Il Consorzio di bonifica Aterno Sagittario ha un nuovo presidente. Si tratta di Ernesto Zuffada, eletto all’unanimità durante l’assemblea nella sede di Pratola Peligna. II nuovo presidente ha 59 anni, lavora come dirigente veterinario dell’Asl di Sulmona e risiede a Introdacqua. Succede a Nicola Lucci. Zuffada è stato votato tra i tre rappresentanti nominati dalla Regione; con lui sono stati eletti il vice Adelmo Castagna, di Capestrano, e i consiglieri di giunta Marco Iacobucci, Salvatore Ezio Zavarella e Tonino De Santis.

«Stiamo lavorando da tempo per rilanciare il Consorzio», le prime parole del neo presidente, «e come primo passo, per dare un segnale, rinuncerò all’indennità di carica. Inoltre, contiamo di arrivare, nel giro di 7-8 mesi, all’attivazione della centrale idroelettrica di Raiano in modo da vendere energia elettrica per ripianare il debito del Consorzio. Siamo attivi anche per ricompattare l’intero territorio del nostro ente, per troppo tempo immobilizzato tra battaglie politiche».

Un ruolo fondamentale in quest’ultima direzione sarà tenuto da Adelmo Castagna. In particolare, il suo compito sarà quello di rispondere alle esigenze della zona più vicina all’Aquila, dove si era registrato un forte astensionismo nelle ultime elezioni, e ridare vigore alla lotta alla salmonella nell’area dell’Aterno.

«Finalmente il nostro ente può ripartire», ha detto il direttore del Consorzio, Virgilio Lerza, «con il nuovo presidente possiamo contare su una maggiore vicinanza da parte della Regione». Il riferimento è appunto all’elezione del neo presidente arrivata a favore di uno dei tre consiglieri nominati dalla Regione (oltre a Zuffada c’erano Giovanni Salutari e Angelo Palombizio, che resteranno in veste di consiglieri). Il rinnovo delle cariche non ha comunque portato a una distensione tra le varie componenti sindacali. «Lavoreremo per il bene del Consorzio», ha detto l’ex vice presidente Fiorenzo Schiavitti, in quota Confagricoltura e ora consigliere, «dispiace però che nella giunta ci siano esponenti della Confederazione italiana agricoltori, della Coldiretti e nessun esponente della Confagricoltura. Una scelta che non ha tenuto conto della nostra massima apertura e disponibilità».

Una disponibilità, però, di sicuro apprezzata dal neo presidente, che ha avuto l’appoggio anche degli attuali consiglieri. Con l’elezione del nuovo vertice del Consorzio, si pone fine a un periodo di rinvii e ricorsi, anche al Tar, che avevano creato molte difficoltà nella gestione dell’ente. Il debito resta intorno ai 900 mila euro.

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