Il consulente tecnico scagiona Feru

19 Maggio 2023

Morte della badante, l’esperto conferma l’ipotesi della caduta

CARSOLI. Una morte avvenuta a causa della caduta da una rampa di scale all’interno della sua abitazione. È quanto emerso dalla relazione del Consulente tecnico d’ufficio (ctu), Adriano Tagliabracci, che ha relazionato davanti alla Corte d’Assise d’appello dell’Aquila per la morte di Iuliana Catalin Bucataru. Sotto processo Andrei Feru, muratore di 56 anni, accusato di aver ucciso per gelosia la badante romena di 38 anni. La Corte d’Assise dell’Aquila nel 2019 aveva assolto lo straniero con formula piena disponendone l’immediata scarcerazione dopo oltre un anno di reclusione. Poi la procura generale si era opposta. La donna era stata trovata agonizzante nella casa del suo assistito a Colli di Monte Bove (frazione di Carsoli) domenica 5 novembre 2017 e due giorni dopo era morta in ospedale. Si ipotizzò che la donna fosse stata picchiata dal connazionale per motivi passionali. Secondo il consulente tecnico ascoltato dalla Corte, però, alla luce della documentazione analizzata, «la morte di Iuliana è ascrivibile a insufficienza multiorgano e emorragia da rottura di milza, trauma cranico, emorragia intracranica e subdurale ed edema cerebrale». Alcune ferite erano state causate dal «trauma riportato nell'incidente stradale» avvenuto poco prima del rientro in casa. Le altre lesioni, sempre secondo la relazione, sono invece riconducibili «alla caduta dalle scale, compatibili con dinamica accidentale». La sentenza nei confronti del muratore romeno, assistito dall'avvocato Paolo Frani, è attesa per il 19 giugno, dopo la discussione. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .