Il costituzionalista Simone: bisogna essere cauti sull’iter da seguire

13 Ottobre 2017

La sentenza del Tar è immediatamente esecutiva ed è stata notificata al Comune. Ora, però, cosa accadrà a palazzo di città? E quando consiglieri in un primo tempo esclusi siederanno tra i banchi dell'...

La sentenza del Tar è immediatamente esecutiva ed è stata notificata al Comune. Ora, però, cosa accadrà a palazzo di città? E quando consiglieri in un primo tempo esclusi siederanno tra i banchi dell'assise civica? La confusione è tanta e le ipotesi sono diverse. A intorbidare ulteriormente le acque c'è anche la notizia che il consiglio comunale previsto per il 16 ottobre è stato revocato. C'è chi è convinto che la palla dovrà passare al Prefetto, chi invece sostiene che il Comune autonomamente potrà dare seguito a quanto stabilito dal Tar. Altre scuole di pensiero sostengono invece che, essendo stato annullato il verbale di proclamazione degli eletti, sia necessario rinnovare l'atto amministrativo viziato a causa di una parte dichiarata illegittima. Alla luce di ciò il Comune, l'autorità amministrativa di cui parla la sentenza, deve stimolare l'azione della commissione elettorale che dovrebbe proclamare i nuovi eletti. Secondo il costituzionalista, avvocato Renato Simone (foto), «è necessario andare cauti sull'iter da seguire», ma spetterebbe al presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, «convocare l'assise che si riunisce stabilendo i requisiti di accesso dei nuovi consiglieri». Meno percorribile, per il legale marsicano, l'ipotesi che rimetterebbe in campo la commissione elettorale guidata dal presidente del tribunale, Eugenio Forgillo, la stessa che ha assegnato il premio di maggioranza al sindaco eletto Gabriele De Angelis. «Si può pensare anche che chi ha proclamato gli eletti debba riunirsi di nuovo», spiega, «ma attualmente la commissione elettorale non è attiva e bisognerebbe riconvocarla». Intanto, però, De Angelis annuncia che farà ricorso al Consiglio di Stato e con ogni probabilità chiederà e otterrà la sospensiva. Bisognerà capire, nel frattempo, cosa accadrà e cosa produrranno i nuovi equilibri in consiglio. (p.g.)