Il “Cotugno” nei Musp per tre anni

2 Agosto 2018

Una delibera comunale assegna al Liceo le strutture ex Dottrina Cristiana. Indice di vulnerabilità a rischio per molti istituti

L’AQUILA. Ora è ufficiale: il Musp della Dottrina Cristiana, in via Madonna di Pettino sarà a disposizione del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane ed Economico sociale) per i prossimi tre anni in comodato d’uso gratuito. A stabilirlo la delibera di giunta comunale dello scorso 27 luglio. Una delibera in linea con quanto stabilito dalle amministrazioni provinciale e comunale in seguito alla sentenza del Tar di inizio luglio che ha accolto il ricorso presentato da genitori e docenti contro la riapertura della scuola di via da Vinci, a Pettino, e costretto a liberare l’edificio almeno per il prossimo anno scolastico. Da settembre, dunque, gli studenti del Cotugno dovranno fare i conti ancora una volta con la soluzione “spezzatino”, dividendosi su più plessi: tre Musp, quello occupato fino allo scorso anno dalla Dottrina Cristiana, appunto, quello delle suore Micarelli in via Ficara e quello del Musicale a Colle Sapone, oltre alle aule che saranno reperite, come negli scorsi anni, all’interno delle altre scuole superiori nel polo di Acquasanta. La novità è rappresentata però dalla tempistica: il fatto che il Comune abbia deciso di concedere per tre anni il Musp alla Provincia lascia presupporre che i lavori a Pettino potrebbero richiedere più tempo del previsto e non terminare per settembre 2019, come promesso, oppure che il modulo potrebbe poi essere utilizzato da altre scuole. In particolare, nella delibera si specifica che «la concessione è in comodato d’uso gratuito per 3 anni con possibilità di proroga, con vincolo di destinazione a uso scolastico, e comunque per il tempo necessario alla Provincia a riottenere la disponibilità dell’immobile in via da Vinci, sede del Convitto nazionale Cotugno o di altri immobili da destinare allo scopo».
D’altra parte il problema della vulnerabilità sismica non è solo del Cotugno: se è vero, infatti, che il Liceo ha un indice di vulnerabilità dello 0,26, non molto diversa è la situazione delle altre scuole. Il Colecchi, infatti, arriva allo 0,31, lo Scientifico allo 0,42 e addirittura l’Itis allo 0,17, con una situazione più critica del Cotugno. Una problematica da affrontare in tempi brevi stando alla sentenza che ha interdetto l’uso dell’edificio di Pettino, secondo la quale «la legge richiede per gli edifici “strategici” e per quelli “rilevanti” (le scuole, per l’appunto) un indice di vulnerabilità sismica pari a 1 (100%)». I Musp potrebbero essere fondamentali per portare avanti un piano di adeguamento delle scuole. Intanto, il Comune, nella delibera per la concessione del modulo della Dottrina Cristiana precisa: «Per la durata del comodato, sono a carico della Provincia le operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione, eventuali lavori di adeguamento».
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