Il Covalpa pronto a esportare in Cina

Celano, incontro con una delegazione asiatica per dare il via a scambi commerciali di patate
CELANO. Il Covalpa apre le porte all’Oriente e accoglie una delegazione di cinesi per dare il via agli scambi commerciali. La cooperazione con la Cina è il nuovo obiettivo dell’azienda orticola che in questi giorni sta illustrando tecnici e prodotti del Fucino a numerosi rappresentanti arrivati direttamente dall’Asia. Il presidente dell’associazione marsicana produttori patate, Rodolfo Di Pasquale, i responsabili del settore amministrativo, Costanzo Fellini, dell’organizzazione produttori, Mario Nucci, e all’agronomo Battista Bianchi, hanno mostrato con orgoglio i frutti della terra dove un tempo sorgeva il lago soffermandosi sulle proprietà organolettiche di ciascuno e sui riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni. Ad ascoltarli con interesse ed entusiasmo c’erano Xie Jianmin, vice rappresentante e console della repubblica popolare cinese alle Nazioni unite per la Fao arrivato al Covalpa con il preciso intento di aprire possibili rapporti commerciali con i produttori del Fucino e preparare l’arrivo del vice ministro dell’agricoltura della repubblica popolare cinese, Yu Kangzhen, previsto per domenica pomeriggio. Ad accompagnare il console Sun Shengde rappresentante dell’agenzia per gli scambi commerciali e culturali “Cittadini nel mondo”, il presidente dell’associazione generale cooperative italiane, Rosario Altieri e il vice presidente Carlo Scarzanella, e il consulente per le strategie aziendali Stefano Prior della Prior Consulting. «La possibile cooperazione con la Cina potrebbe essere un’importante svolta nei rapporti commerciali con l’Oriente, soprattutto per quanto riguarda il settore pataticolo», ha spiegato Nucci, «il vice rappresentante Fao ha espresso il suo apprezzamento per la cooperazione locale tra i produttori e le due associazioni di trasformazione, e anche per le tecniche di produzione e conservazione che si legano al pensiero corrente di prodotto naturale ed ecosostenibile». Nei mesi scorsi l’Associazione marsicana produttori patate è stata impegnata con la messa a punto del disciplinare per ottenere il marchio Igp per i tuberi nostrani del Fucino. Proprio questo riconoscimento, insieme a quello della carota, potrebbe far gola ai rappresentanti cinesi interessati a esportare prodotti che rappresentino il vero made in Italy. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

