Il dolore di colleghi e allievi «Era un grande scienziato»

3 Settembre 2023

Unanime il ricordo dell’Università, del Wwf e del Cai, ma anche dei concittadini: «Era appassionato e valorizzava gli altri. L’insegnante che tutti vorrebbero»

L’AQUILA. Un grande scienziato e un grande ambientalista. Ma anche un maestro. E un concittadino amato dagli aquilani. Così viene descritto Bernardino Romano, nelle migliaia di messaggi di cordoglio e di ricordo che hanno invaso i social, nell’ondata di commozione per la sua scomparsa.
IL DOLORE DELL’ATENEO
È stato l’Ateneo a dare per primo la notizia della sua scomparsa con una nota sui suoi canali social: «L’Università dell’Aquila con dolore e commozione comunica la triste notizia della improvvisa scomparsa di Bernardino Romano, professore ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica presso il dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale. Scienziato di elevato profilo, attentissimo alla tutela dell’ambiente e amante della montagna, il professor Romano è stato maestro e guida per generazioni di colleghi e giovani ricercatori. Il rettore Edoardo Alesse esprime a nome di tutto l’Ateneo aquilano sentimenti di profondo cordoglio alla moglie, Elena De Santis, alla figlia Lucia e a tutti i colleghi del dipartimento Diceaa».
LE ASSOCIAZIONI
«La scomparsa di Bernardino Romano è una perdita enorme per il Wwf Italia, per il mondo scientifico, quello accademico e per quello dell’ambientalismo», si legge in una nota dell’associazione, «attualmente membro della comunità scientifica del Wwf, in anni passati aveva ricoperto anche la carica di consigliere nazionale. Scienziato di grande valore negli ultimi anni aveva approfondito e studiato il consumo del suolo e la dispersione urbana, temi per i quali aveva anche scritto numerosi articoli scientifici e collaborato a diverse pubblicazioni del Wwf Italia». Luciano di Tizio, presidente nazionale del Wwf, aggiunge: «Era innanzitutto un grande amico per tanti nella nostra associazione. Era il professore che tutti avremmo voluto incontrare: preparato, entusiasta, sempre pronto a valorizzare e aiutare colleghi, ricercatori e studenti. La montagna era la sua passione, da giovane aveva partecipato anche a importanti spedizioni, come quella sull’Himalaya. È morto sulle sue montagne, sul suo Gran Sasso. In montagna andava spesso da solo ed era difficile stargli dietro, non trovava facilmente compagni in grado di stare al suo passo, ma aveva anche un rapporto particolare e intimo con quegli ambienti che lo attiravano in modo irresistibile».
Il Cai Abruzzo ha espresso il proprio cordoglio «alla sezione dell'Aquila e alla famiglia per la improvvisa e tragica scomparsa».
LA POLITICA
Tra i messaggi, anche quello del senatore aquilano Guido Liris: «Esprimo vicinanza e profondo cordoglio alla famiglia di Berardino Romano, deceduto a seguito di una caduta sul Gran Sasso. Le insidie che nasconde la montagna sono spesso imprevedibili anche per i più esperti degli escursionisti. Capisco bene quanto sia doloroso perdere un proprio caro, sono vicino ai familiari dei tanti che hanno pagato con la vita una passione che purtroppo, negli anni, ha fatto registrare numerose vittime. Non dobbiamo mai perdere di vista quanto sia importante mettere la sicurezza al primo posto». E ancora Liris: «Voglio infine esprimere un sentimento di gratitudine nei confronti degli uomini del Soccorso alpino, sempre in prima linea in qualsiasi condizione».
Un messaggio pubblico lo ha voluto diffondere anche la consigliera comunale di opposizione Stefania Pezzopane: «Bravissima persona, il professor Bernardino Romano era competente ed appassionato». Cordoglio è stato espresso, a nome del partito, anche da Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale: «Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia del professore».