Il duomo pronto tra cinque anni

Post sisma: per Santa Maria Paganica gara d’appalto attesa entro fine anno
L’AQUILA. È stata la visita di Papa Francesco nell’agosto scorso a dare lo slancio definitivo all’avvio del restauro del duomo di San Massimo e Giorgio. Il simbolo della città dell’Aquila. Si tratta di uno degli interventi più attesi nell’ambito della ricostruzione post sisma: la chiesa, infatti, presenta ancora le ferite della notte del 6 aprile 2009. Per l’amministrazione comunale la riqualificazione sarà completata nei prossimi cinque anni: l’investimento totale è di oltre 36 milioni di euro, 18 dei quali messi sul piatto dal ministero della Cultura per il restauro dell’area della cupola e dell’abside pesantemente danneggiate dal sisma. Altri 18,5 milioni di euro sono assicurati dal ministero nell’ambito dell’inserimento della cattedrale nel “Piano sviluppo e coesione (Psc)” del dicastero della Cultura. I lavori, giunti alla linea di partenza dopo un iter tortuoso lungo 14 anni, accompagneranno il restyling della piazza, partito a febbraio scorso.
Dovrebbe arrivare nei prossimi giorni il definitivo via libera, da parte della Soprintendenza, al progetto di restauro della chiesa di Santa Maria Paganica. La gara d’appalto dovrebbe essere indetta entro l’anno. Si tratta di un intervento da 25 milioni di euro. Sarà consegnato a giorni invece il cantiere della chiesa di Santa Maria di Roio che sorge a poca distanza da piazza Duomo. I costi delle opere, di completamento di un primo lotto di lavori che ha riguardato soprattutto la parte strutturale dell’edificio, ammonteranno a circa 900mila euro. (l.p.)
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