Il fascicolo della vulnerabilità sismica e la sicurezza degli edifici pubblici

Garanzie di sicurezza, attestate tramite il fascicolo della vulnerabilità sismica. A chiedere che vengano resi pubblici i risultati delle verifiche sugli edifici dell’Ateneo sono gli studenti,...
Garanzie di sicurezza, attestate tramite il fascicolo della vulnerabilità sismica. A chiedere che vengano resi pubblici i risultati delle verifiche sugli edifici dell’Ateneo sono gli studenti, appoggiati da un docente, Marco Valenti, che ha solleciato la rettrice, paola Inverardi, «ad adottare ogni iniziativa volta a garantire e certificare lo stato di sicurezza sismica degli edifici universitari».
Materiale che dovrebbe essere consultabile on line, nel segno della trasparenza. Certificazioni che, secondo Valenti, «dovrebbero essere rilasciate da tecnici specializzati, di cui l’Università dell’Aquila ha ampia disponibilità. Non mancano, infatti, tra i docenti dell’ateneo qualificatissimi strutturisti».
Quello del fascicolo della vulnerabilità degli edifici pubblici, è stato uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Cialente. Lo stesso sindaco, ieri, ha ribadito che «gli edifici pubblici aquilani sono stati tutti, dopo il sisma del 2009, oggetto di intervento, di verifica e di ristrutturazione. Pertanto, di fatto, hanno un fascicolo della vulnerabilità che il Comune sta approntando proprio in questi giorni».
«Stiamo questo strumento di valutazione per tutti gli edifici pubblici della città, come prevede la legge», fa sapere Cialente, «che riporta in dettaglio le caratteristiche antisismiche della struttura, ma anche la qualità degli impianti e altre annotazioni tecniche».
Una sorta di “carta di identità” degli immobili pubblici, in primis scuole e uffici, che attesti innanzitutto le caratteristiche antisismiche degli edifici e ne traccia la storia, indicando eventuali interventi di adeguamento e ristrutturazione. Negli ultimi giorni sono state notate delle crepe a palazzo Fibbioni (nella foto), sede del Comune. Lo screening serve per aumentare il livello di sicurezza degli stabili e per garantire maggiore tranquillità a chi frequenta quotidianamente gli edifici pubblici. (m.p.)

