Il Fermi riparte con la didattica a distanza

Gli studenti seguono le lezioni da casa con l’uso di più piattaforme online, attività anche di pomeriggio
SULMONA. Il Fermi riparte di slancio e con il corso nazionale sperimentale del Liceo quadriennale dà il via al nuovo anno scolastico. Primi nella Valle Peligna, i ragazzi del Liceo Enrico Fermi, connessi da casa, hanno dato avvio alle lezioni. Un anno scolastico che si apre con un rinnovato patto tra scuola e famiglia e con la strutturazione di un piano organizzativo e didattico molto solido e articolato, tutelando la salute di tutti in un clima comunitario di condivisione e di creazione delle migliori condizioni di apprendimento. Il polo Fermi presenterà a breve un sistema di Ddi, (didattica digitale integrata) per realizzare una scuola che trasformi in opportunità di crescita e di sviluppo questo momento critico e che punti verso forme di sperimentazione e di digitalizzazione avanzate.
Si parte con la didattica a distanza e l’uso contemporaneo di più piattaforme per arrivare gradualmente, entro il 28 settembre, all’attuazione del modello a pieno regime. Gli alunni saranno impegnati in laboratori avanzati, video lezioni, collegamenti online, piattaforme e repository, attività complementari e supplementari al mattino e al pomeriggio, per gruppi e classi, in presenza o in remoto, attraverso sistemi di “sdoppiamenti” e la differenziazione di didattiche e approcci metodologici.
La logistica prevede ingressi anticipati e posticipati, orari rimodulati, e un rigido e complesso protocollo di sicurezza anti-Covid, che vede già in attuazione un’intensa attività di formazione-informazione per docenti, collaboratori scolastici, studenti, genitori.
«Con la giusta ed opportuna cautela, a partire da lunedì siamo tornati sui banchi di scuola, luogo di aggregazione e di incontro insostituibile. La nostra comunità si trasforma in un enorme parkschool per imparare regole, affrontare nuove sfide, studiare insieme, nel rispetto reciproco e delle norme di sicurezza», sottolinea il dirigente del polo Fermi, Massimo Di Paolo. «Un anno scolastico che per le condizioni sanitarie e socio-economiche che si stanno vivendo, rimarrà nella storia della scuola e nella memoria di tutti, e che si propone di coniugare nuove regole e nuove forme di “fare scuola”, insieme a un rinnovato senso di responsabilità e di civismo evoluto». (c.l.)
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