Il Festival di Mezza Estate parte con Rea e Gino Paoli

26 Luglio 2018

TAGLIACOZZO. L'arte è di casa a Tagliacozzo: parte il Festival internazionale di Mezza Estate e apre le porte la collettiva Contemporanea.Sarà la notte della musica, ma anche della pittura e della...

TAGLIACOZZO. L'arte è di casa a Tagliacozzo: parte il Festival internazionale di Mezza Estate e apre le porte la collettiva Contemporanea.
Sarà la notte della musica, ma anche della pittura e della scultura quella in programma per oggi a Tagliacozzo. Alle 21.15 piazza dell'Obelisco accoglierà “Due come noi che…”, con il musicista Danilo Rea e lo storico cantautore Gino Paoli. Sarà il duetto che sta raccogliendo successi in tutta Italia a dare il via al 34° Festival di Mezza Estate, diretto per il secondo anno consecutivo dal maestro Jacopo Sipari, di Pescasseroli. Rea e Paoli sul palco con tre grandi del jazz italiano: Rita Marcotulli al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabasso.
Domani, sempre alle 21.15, piazza dell'Obelisco accoglierà un altro grande artista del panorama nazionale: Alessandro Preziosi. L’attore-regista porterà a Tagliacozzo, alle 21.15, Moby Dick, uno degli intramontabili capolavori della letteratura americana e mondiale. Si tratta non solo di una cronaca enciclopedica della quotidianità delle baleniere, ma soprattutto di un racconto dell’epica e infinita lotta dell’uomo contro i suoi mostri. A dare il benvenuto agli ospiti e ai tanti spettatori previsti alle prime due serate del Festival – che proseguirà con un ricco e variegato programma sino a fine agosto – saranno il direttore d'orchestra Sipari, il primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, e l'assessore alla Cultura, Chiara Nanni.
Questa sera, quando calerà il sipario sulla prima serata del Festival, si accenderanno i riflettori su Contemporanea. La collettiva d'arte illuminerà le sale di Palazzo Ducale con le opere di 29 artisti, che saranno presenti nella storica dimora del centro di Tagliacozzo fino al 26 agosto. Il vernissage dell'esposizione, ideata da Gianluca Rubeo, Emanuele Moretti e Wang Shengwen, è fissata per le 23. Per la sesta edizione si è voluto dare un carattere internazionale con un ampio spazio dedicato all'arte cinese. Importante è anche la presenza di numerose opere a carattere sociale come quella di Gabriele Altobelli e Rodolfo Angelosante, “Approdi” dedicata ai migranti, dove fotografia e scultura si fondono, sono suono e luce, bianco e nero, si va per mare, a vele spiegate, alla ricerca di “approdi” sicuri.
Tanti gli artisti: Zhao Along, Maria Balea, Roberto Basilide, Alberto Cicerone, Gianni Ciotti, Emanuele Cordella, Rita D'Elia, Huang Fang, Sindy Lorena Giannini, Chang Haoyu, Emanuele Moretti, Pasquale Pilone, Enrico Quattrocchi, Zhao Rong, Angelica Speroni, Attilio Salsiccia, Silvia Tiburzi, Ana Paula Torres, Liu Wenwen, Sun Wenwen, Wang Yanda, Chen Yikun, Wang Yongxu, Zhang Xinyue, Xuying, Chen Zhaoyan e Damianos Zisinou. A Palazzo Ducale risuonerà la musica di Stefano Camilli al violino elettrico e il dj set Crescenzo Abbate.
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