Il freno a mano non si sblocca, ladri a secco

Rubano una Mercedes al vicepresidente della Confesercenti, ma sono costretti ad abbandonarla
SULMONA. Rubano una Mercedes, ma non sanno sbloccare il freno a mano e dopo aver percorso poche centinaia di metri sono costretti ad abbandonare l’automobile e a darsela a gambe.
Pensavano di averla fatta franca, ma a incastrarli sono state le telecamere installate davanti alla sede della Banca di credito cooperativo di Sulmona, che li hanno immortalati mentre portavano via l’auto. Un tentativo di furto degno del miglior film di Totò quello messo a segno da due giovani sulmonesi, M.V. e M.R. , i quali, dopo essere stati rintracciati dai carabinieri, sono stati denunciati per furto aggravato.
L’episodio si è verificato l’altro giorno in via Papa Giovanni XXIII, davanti all’agenzia immobiliare del vicepresidente della Confesercenti Pietro Leonarduzzi. Era proprio sua la Mercedes lasciata aperta e con le chiavi lasciate sul quadro. È stato un gioco da ragazzi per i due personaggi, già noti alle forze dell’ordine, salire a bordo e partire a tutta velocità. A rovinare il loro piano, come detto, il freno a mano dell’auto. Sulle Mercedes non c’è la classica leva, ma un sistema particolare che, se non si conosce, è molto difficile che si riesca a utilizzare.
E così è stato per i due soggetti che, dopo aver percorso alcune centinaia di metri, sono stati costretti a fermarsi in via Kaden. Hanno provato anche a contattare un meccanico loro amico, senza però riuscire a risolvere il problema. A dare l’allarme lo stesso Leonarduzzi quando, uscendo dall’agenzia, non ha trovato più la sua auto. Il freno ha... frenato i ladri.

