Il giudice Billi domani in città presenta il suo libro sul fine-vita

23 Luglio 2021

Incontro, nel cortile di Palazzo San Francesco, con il magistrato in servizio al tribunale dell’Aquila  Ci saranno il sottosegretario Sileri e don Berardi, responsabile diocesano della pastorale per la salute

SULMONA. Il giudice Marco Billi torna a Sulmona per presentare il suo libro “Soli nel fine vita, il caso Cappato e la necessità di una legge”.
Il volume, nel quale il magistrato in servizio al tribunale dell’Aquila prende posizione sul vuoto legislativo su un tema sempre più attuale, è pubblicato da Edizioni Mondo Nuovo di Pescara.
Domani, dalle 18.30, sarà presentato nel cortile di Palazzo San Francesco, dove si aprirà anche un dibattito sulla tematica. È ai nastri di partenza, proprio in queste settimane, la campagna referendaria che ha come scopo quello di aprire una riflessione sul “fine vita”, permettendo alle varie posizioni in campo di esprimersi attraverso il voto. Secondo Billi, 52 anni, napoletano di origine, ma abruzzese di adozione, «i malati (non è neanche vero che sono pochi), come anche i loro familiari, non possono essere ignorati, non possono essere lasciati in balìa di loro stessi e del loro dolore nelle situazioni estreme del fine-vita. Il legislatore deve trovare il coraggio e la forza di intervenire. Libero, sia chiaro, nei contenuti della disciplina da individuare. Ma deve intervenire. È un interesse, un diritto di ciascuno di noi». Ecco quindi che arriva la necessità di aprire un confronto sull’argomento, ma anche di arrivare ad avere norme per poter affrontare i vari casi. Il giudice ha scritto il libro dopo aver approfondito da vicino il caso di Fabiano Antoniani, conosciuto da tutti come dj Fabo, che a seguito di un incidente stradale rimase tetraplegico. Fabo decise di morire con il suicidio assistito in una clinica svizzera nel 2017 accompagnato dal radicale Marco Cappato, esponente dell’associazione Luca Coscioni che poi si autodenunciò. La Procura di Milano fu “costretta” ad accusarlo di aiuto al suicidio e per lui iniziò il processo, arrivato fino alla Consulta e conclusosi il 23 dicembre 2019 con l’assoluzione dell’esponente dei radicali. Nell’incontro di domani Billi illustrerà alcune sfaccettature del caso Cappato e perché, a suo avviso, c’è la necessità di una legge. A dare il benvenuto ai presenti nel cortile di Palazzo San Francesco sarà il sindaco Annamaria Casini. Saranno inoltre presenti Luca Tirabassi, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sulmona; Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della Salute; Gabriella Di Girolamo, senatrice e presidente della commissione Lavori pubblici e comunicazione; Sara Marcozzi, consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle; don Egidio Berardi, responsabile dell'ufficio diocesano per la pastorale della salute e Sabrina Pantalone. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.