Il gruppo di Calenda ora sceglie tra Pezzopane e Di Benedetto

27 Febbraio 2022

L’ex deputato Sottanelli convoca un confronto da remoto per decidere chi appoggiare all’Aquila Incontro per la ricostruzione delle frazioni a Onna tra difficoltà e proposte per sbloccare i cantieri

L’AQUILA. Il vertice del coordinamento abruzzese di Azione, il radicamento sul territorio del partito di Carlo Calenda, definirà domani quale sarà l’orientamento in vista delle amministrative che vedranno al voto 48 comuni abruzzesi.
Lo rende noto l’ex parlamentare rosetano di Scelta Civica, Giulio Cesare Sottanelli, coordinatore politico di Abruzzo in Azione. «Abbiamo convocato un confronto da remoto con i rappresentanti territoriali di tutta la regione», spiega, «per valutare la situazione Comune per Comune. Naturalmente, la priorità è relativa a quale scelta adottare in merito alla situazione aquilana». Il riferimento è alle due candidature che sfideranno il sindaco uscente, Pierluigi Biondi: quella di Americo Di Benedetto e quella di Stefania Pezzopane. Il primo è già da tempo a lavoro sulle liste, espressione di una larga fetta dei movimenti civici e politici di centro e di sinistra. La seconda ha già incassato il sostegno di altre forze che attingono dal bacino di Articolo 1, Sinistra italiana, L’Aquila coraggiosa, Cambiare insieme-Idv, Demos, Europa verde, Partito socialista, Lista degli amministratori, Rifondazione, oltre che del Partito Democratico «Abbiamo avuto contatti formali e informali con entrambi i candidati», spiega Sottanelli, «valuteremo i programmi e sosterremo quello che riterremo maggiormente in linea con il nostro movimento, anche nell’ottica di riportare L’Aquila al centro dell’agenda nazionale».
LE FRAZIONI
La sfida dei candidati si concentra su borghi e frazioni. La scorsa settimana Biondi ha convocato un incontro a Sassa. Venerdì scorso assemblea aperta, organizzata a Onna dai circoli “Paganica e frazioni” e “Sassa”, coordinati rispettivamente da Deborah Palmerini e Quirino Crosta. A 13 anni dal sisma, le difficoltà dei progettisti sono ancora enormi. «Eppure», spiegano i promotori, «è legge dello Stato la norma per il superamento dello stallo dovuto alle lievi difformità, elaborata da Stefania Pezzopane – presente all’incontro – insieme con i tecnici che meglio conoscono gli strumenti normativi, le situazioni e i contesti. La legge agevola l’approvazione dei progetti degli aggregati finiti nei gangli di alcune interpretazioni restrittive da parte dei settori comunali, richiedenti accertamenti molto stringenti di verifica di legittimità, ben sapendo che in taluni casi sia impossibile fornirli. In particolare ciò si verifica per gli aggregati nei centri storici delle frazioni. Qui, in parte, sono ancora in piedi costruzioni in edilizia non pregiata e molto datata». La legge c’è, dunque, ma i progetti continuano a ricevere dinieghi, mentre cominciano ad arrivare i primi commissariamenti dei consorzi. «Fatti gravissimi», incalzano i Dem, «che i proprietari e i tecnici coinvolti vivono ormai come una vessazione». Oltre ai problemi sono emerse proposte. Di qui l’appello a riconvocare «il tavolo per la ricostruzione», così come non avviene dal 2017. Un incontro che si propone come una prima tappa di interlocuzioni con la popolazione sui temi dirimenti. Come ribadito dai segretari dei circoli Pd, «l’ascolto delle esigenze, la condivisione delle idee e l’elaborazione collettiva di un’ambizione territoriale, sono alla base di un progetto amministrativo moderno ed efficace».