Il Gssi con sei milioni acquista l’ex sede della clinica Sanatrix

10 Aprile 2024

L’immobile chiuso da 15 anni sarà abbattuto e ricostruito  Ospiterà gli uffici per i docenti e i ricercatori dell’istituto

L’AQUILA. L’ex Sanatrix passa al Gssi (Gran Sasso science institute). La prestigiosa sede dell’ex clinica privata sarà adibita a uffici per docenti e ricercatori della scuola universitaria superiore. «L’obiettivo», come spiega la rettrice Gssi Paola Inverardi, «è quello di eliminare l’affitto dell’edificio Mariani (a fianco all’ex Isef) per razionalizzare le spese della scuola».
L’AVVISO PUBBLICO
Già nel 2020 il Gssi, con l’allora rettore, Eugenio Coccia, aveva pubblicato “un’indagine di mercato allo scopo di individuare uno o più immobili per eventuale acquisto o locazione da destinare a uffici per docenti, ricercatori e amministrazione”. In particolare, si cercavano immobili distanti non più di un chilometro dalla sede principale della scuola (alla Villa comunale, in via Iacobucci) con i requisiti di idoneità per la destinazione d’uso ufficio già all’atto della presentazione della manifestazione di interesse.
100 UFFICI
Gli immobili, secondo l’avviso, dovevano essere di recente costruzione o ristrutturazione e in buono stato manutentivo, oppure in corso di ristrutturazione e “poter ospitare uffici per docenti, ricercatori e personale Gssi per un totale di almeno 100 unità”. Si richiedevano, inoltre, gli impianti tecnologici: rete ethernet, aria condizionata, antincendio. Tra gli elementi preferenziali, “la prossimità alle strutture del Gssi alla Villa comunale dell’Aquila; un immobile di recente costruzione, ovvero oggetto di lavori di adeguamento sismico secondo quanto prescritto dalle più recenti normative; la disponibilità di un unico edificio; la disponibilità di accesso indipendente con idoneo spazio per una reception; la disponibilità di garage; l’assenza di spazi condominiali; l’autonomia degli impianti tecnologici".
IL GRAND HOTEL
All’avviso hanno risposto due realtà aquilane: la Cima srl per l’edificio del Grand hotel e del Parco e la Todima di Marino Serpetti per l’ex Sanatrix. «La commissione incaricata», continua la rettrice, «ha ritenuto più adatta quest’ultima sede».
6 MILIONI
La richiesta per l’acquisto è di circa 6 milioni. «La cifra dovrà essere verificata dal Demanio e poi si potrà passare alla stipula del preliminare per cominciare l’abbattimento e la ricostruzione», spiega Inverardi.
I LAVORI DI RICOSTRUZIONE
Il Gssi acquisterà l’ex Sanatrix già ricostruita. I lavori, dunque, partiranno nei prossimi mesi e saranno a carico della stessa Todima, il cui titolare è proprietario dell’immobile. La Sanatrix, costituita da tre corpi di fabbrica per un totale di 3.000 metri quadrati, un tempo era tra le più importanti cliniche private del territorio, ma oggi versa in totale stato di abbandono a seguito del terremoto del 2009, tanto da rappresentare un pericolo per i residenti. All’interno, oltre ai resti dei crolli, c’è ancora qualche macchinario per la diagnostica, mobili e letti tra la vegetazione che, nel frattempo, ha occupato spazi sempre maggiori.
IL FALLIMENTO
La Sanatrix è entrata prima in crisi con la chiusura di alcuni reparti e poi, nel 2011, il tribunale di Chieti ne ha decretato il fallimento.
L’ASTA
Con un’offerta di quasi 2,5 milioni il gruppo che fa capo all’imprenditore aquilano Marino Serpetti si è aggiudicato lo stabile nelle vicinanze della Villa comunale che ha ospitato per anni la clinica finita all’asta. La stessa Todima, nei prossimi mesi, dovrà occuparsi dell’abbattimento e della ricostruzione dello stabile per trasformarlo in un edificio idoneo a ospitare gli uffici della scuola universitaria superiore. I lavori dureranno diversi mesi, ma restituiranno al Gssi un immobile funzionale e prestigioso.
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