Il maltempo prolunga l’angoscia Fermate le ricerche sul Velino

13 Febbraio 2021

Soccorritori a piedi bloccati dalla nebbia, oggi e domani ondata di neve e gelo: ripresa forse lunedì Il gran cuore del Cai: attività sospese fino al ritrovamento e 10 mila euro donati ai volontari

MASSA D’ALBE. Il maltempo prolunga l’angoscia. Ieri la fitta nebbia ha impedito ai soccorritori di raggiungere la zona della valanga e anche nelle giornate di oggi e domani le ricerche subiranno una battuta d’arresto per via dell’ondata di maltempo prevista. Sono trascorsi oramai ventuno giorni da quando Tonino Durante, 56 anni, suo cugino Gian Mauro Frabotta (31) e la coppia di fidanzati Gianmarco Degni (26) e Valeri Mella (25) risultano dispersi sul Monte Velino. Era il 24 gennaio. I quattro amici con la passione per la montagna hanno lasciato le autoi a pochi metri da Casale da Monte dove inizia il sentiero numero 8 che porta a Valle Majelama, una frattura nel cuore del Velino, maestosa e impervia allo stesso tempo, che si è trasformata in una trappola per i quattro alpinisti. L’ipotesi degli esperti è che il gruppo possa essere stato travolto da una valanga di enormi proporzioni che si è staccata dalla Sella del Bicchero. È in questa vallata dove nidifica l’Aquila che si concentrano le ricerche dei soccorritori. Tutti gli indizi raccolti portano infatti a Valle Majelama. A partire dalle impronte notate la sera della scomparsa dai primi soccorritori partiti con gli sci, che hanno individuato delle tracce sulla neve fresca interrompersi all’improvviso davanti a un’insormontabile barriera di neve. I giorni successivi la tecnologia Imsi catcher in dotazione ad un elicottero della Guardia di finanza ha intercettato dei segnali Gps tali da far supporre che i quattro amici possano essere saliti in alto fin sotto il Colle del Bicchero, unico punto di Valle Majelama dove c’è copertura telefonica e in base al modello di cellulare si riesce a inviare un messaggio o far partire una chiamata. A fare la prova del nove è stato il luogotenente delle Fiamme gialle Paolo Passalacqua, comandante della stazione Sagf dell’Aquila, che ha testato con il suo cellulare la debole copertura telefonica in prossimità del Bicchero. Ed è proprio in questa zona che il georadar 3D della Codevintec ha individuato delle anomalie. Alcune zone sono state passate al setaccio con sonde e pale, ma si dovranno fare altre approfondimenti non appena le condizioni del tempo e di sicurezza lo consentiranno.
RICERCHE SOSPESE. Nonostante un accenno di maltempo in quota, ieri i soccorritori hanno voluto fare un tentativo. Anche se gli elicotteri non sono riusciti a volare, una squadra si è spinta con gli sci fino all’imbocco di Valle Majelama, ma la fitta nebbia in quota li ha fermati prima che potessero andare oltre. Vista l’allerta meteo, oggi e domani i soccorritori dovranno arrendersi: è prevista un’ondata di neve e gelo siberiani che porterà a un brusco calo termico, con venti freddi e fiocchi di neve fino a bassa quota. Stando alle previsioni le operazioni potrebbero riprendere solo lunedì, con un intervento in forza di due elicotteri e 25 uomini tra soccorso alpino, Guardia di finanza, polizia, esercito, carabinieri e vigili del fuoco. Martedì e mercoledì prossimo si sta valutando di far tornare in quota il georadar.
STOP ALLE ATTIVITÀ CAI. La sezione Cai di Avezzano ha deciso di prolungare la sospensione delle attività escursionistiche, fino a quando i dispersi non saranno ritrovati, in segno di solidarietà, vicinanze e rispetto delle famiglie. Tonino Durante e Memmo Degni, padre di Gianmarco, sono iscritti da tempo dell’associazione. «Il consiglio direttivo del Club alpino italiano di Avezzano ha espresso all’unanimità la decisione di prorogare la sospensione delle attività escursionistiche di calendario sino al ritrovamento dei nostri quattro fratelli dispersi nel Vallone del Bicchero», spiegano dal consiglio direttivo, «in questo periodo, la nostra unica funzione sarà quella di prodigarci per offrire il supporto necessario ai soccorritori e alle famiglie degli escursionisti. Cercheremo di essere la loro spalla».
RACCOLTA FONDI. A tal proposito la sezione Cai di Avezzano ha deciso di devolvere alla Pro loco di Forme e al Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo l’intero ricavato di una raccolta fondi che in un paio di giorni ha raggiunto circa 10mila euro. «Un ringraziamento particolare va ai soci e ai non soci», fanno sapere dall’associazione presieduta da Tonino Di Palma, «che in questi giorni si sono letteralmente riversati nella nostra sede per prendere parte alla raccolta fondi relativa al drammatico accaduto. La Marsica è unita e compatta, con gli occhi all’insù verso le nostre montagne e i nostri ragazzi».
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