Il miele dei migranti nella top ten nazionale

È l’innovativo progetto della Rindertimi che ha visto protagonisti sette giovani richiedenti asilo
AVEZZANO. Miele dei migranti nella top ten nazionale della Robert F. Kennedy Human Rights Italia: per la Ong l’innovativo progetto realizzato dall’associazione Rindertimi – in collaborazione con Aves – che ha visto impegnati sette giovani richiedenti asilo guidati da due ultraottantenni avezzanesi, Ulderico Di Meo e Carlo Testa, alle pendici del Monte Salviano – qui sono state piazzate le arnie – rappresenta una delle dieci strade per favorire l’inclusione sociale, economica e lavorativa dei migranti in Italia.
Musica per le orecchie dell’Associazione di volontariato capitanata dall’ex consigliere regionale Gino Milano, che ha fortemente creduto nel progetto volto all’inclusione sociale dei richiedenti asilo, a partire dal lavoro nei campi, l’orto sociale in via del Cerreto, e la produzione di miele alle pendici del Monte Salviano.
Ortaggi e miele sono finiti sulle tavole dei più bisognosi, alimentando la solidarietà a catena. Ora, nel campo di via del Cerreto, i giovani richiedenti asilo, stimolati anche dal riconoscimento assegnato dalla Ong a Firenze, hanno piantato le verdure invernali, mentre per il prossimo anno i volontari dell’Associazione Rindertimi, sulla spinta del riconoscimento su scala nazionale della Robert Kennedy, puntano a traguardi più ambiziosi, che poi sarebbero un punto di partenza per i sette giovani migranti.
«Alla luce dell’esperienza, assolutamente positiva e produttiva», afferma il presidente di Rindertimi, «vorremmo acquistare altri terreni e ampliare la formazione per i ragazzi con l’obiettivo finale della nascita di una piccola cooperativa per la vendita del miele. Ma soprattutto per l’inclusione sociale dei richiedenti asilo». Avanti tutta, quindi, sulla strada dell’integrazione. (m.s.)
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