Il monito di De Matteis: «Basta interventi spot»

27 Marzo 2019

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia torna a suonare l’ennesima sveglia E sollecita misure a sostegno delle attività commerciali del centro storico

L’AQUILA. Il ritiro delle dimissioni di Biondi e il rimpasto di giunta non placano i malumori del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Ieri, il capogruppo Giorgio De Matteis e i consiglieri Ersilia Lancia, Marcello Dundee e Berardino Morelli, affiancati anche dall’ex assessore comunale Corrado Ruggeri, hanno tenuto una conferenza stampa – fissata un’ora dopo quella di Alessandro Piccinini e un’ora prima di quella convocata da Biondi – per suonare l’ennesima sveglia alla maggioranza e chiedere un cambio di passo nell’azione amministrativa, a cominciare dal problema del sostegno alle attività produttive e commerciali del centro storico. «Per ridare ossigeno ai commercianti», ha detto De Matteis, «non si può più andare avanti con interventi-spot. Serve una pianificazione strategica e un approccio sistemico. Il primo passo da fare deve essere l’approvazione del nuovo Piano commerciale: quello vigente», ha spiegato l’esponente di Fd’I, «è ancora quello del 2002. Doveva rimanere in vigore 3 anni, ne sono passati 17. Così rischiamo di fargli fare la stessa fine del Piano regolatore. Ma non si può fare un nuovo Piano commerciale senza mettere mano anche alla programmazione urbanistica, alla viabilità e ai parcheggi. Sono settori strettamente legati tra loro. L’urgenza dei parcheggi c’era anche quando ci siamo insediati. Finora ci sono state solo enunciazioni, ma il problema non è stato risolto. Occorre dare risposte subito, i parcheggi sotterranei non possono essere una soluzione perché ora che verranno realizzati saranno passati 10 anni. Nel frattempo le attività commerciali saranno tutte sparite». De Matteis non ha risparmiato nemmeno il dimissionario Piccinini: «Non si può annunciare l’istituzione di un tavolo di confronto sul commercio e poi dimettersi due giorni dopo. I commercianti non possono essere chiamati solo quando decidono di protestare. Bisogna avere un’attenzione costante verso di loro».
Per questo Fd’I ha chiesto l’istituzione di un tavolo permanente, chiamando a partecipare tutte le associazioni di categoria, alcune delle quali erano presenti alla conferenza stampa (Fiva Confcommercio con Alberto Capretti e Confcommercio Abruzzo con Celso Cioni). «Non ci sono più alibi», ha detto De Matteis. «Abbiamo anche soldi da spendere. Per le attività produttive ci sono i fondi del 4%, 219 milioni di euro. Il Cipe finora ne ha approvati 115 e assegnati 68. Come si stanno spendendo? Non si sa. Anche qui, serve una strategia, una programmazione integrata e una cabina di regìa. Invito il presidente Marsilio e l’assessore Febbo a nominare il prima possibile il rappresentante della Regione al Cipe. È la Regione il tramite con il governo che eroga le somme, anche se poi sono i Comuni a dover presentare i progetti».
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