Il municipio fa ricorso: si riapre la causa civile

17 Gennaio 2023

L’AQUILA. Mentre chiede il rimborso delle spese legali ai familiari delle tre vittime interessate dalla sentenza choc di ottobre, lo stesso Comune dell’Aquila fa ricorso in Appello proprio contro il...

L’AQUILA. Mentre chiede il rimborso delle spese legali ai familiari delle tre vittime interessate dalla sentenza choc di ottobre, lo stesso Comune dell’Aquila fa ricorso in Appello proprio contro il verdetto di ottobre della giudice Monica Croci. E lo fa per non pagare a sua volta le spese di lite agli eredi del progettista chiamato in causa.
«Il Comune deduceva come la responsabilità del crollo (del palazzo di via Campo di Fossa 6/B, ndr), dovesse imputarsi alla condotta del tecnico progettista autore dei calcoli dell’edificio», si legge infatti nella sentenza choc, che però non assegna alcun concorso di colpa al progettista, ma anzi condanna il municipio a pagare 13 euro di spese legali ai suoi eredi.
Il Comune ha giudicato come «un evidente errore» la condanna da parte della giudice: per questo ha affidato all’avvocato e dirigente municipale Domenico De Nardis il compito di impugnare la condanna.
Quello del municipio è il primo ricorso in Appello presentato e notificato a tutte le parti in causa contro la sentenza choc del 9 ottobre. Se ne attendono altri, a partire da quello dei familiari delle tre vittime a cui è stato assegnato il 30% di concorso di colpa per la loro stessa morte. «Ci stiamo lavorando, restano ancora circa tre mesi di tempo», spiega l’avvocato dei familiari, Luciano Angelone. Anche l’Avvocatura dello Stato potrebbe impugnare la sentenza. (l.t.)
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