Il Museo Perdonanza è più vicino

Una corsa contro il tempo per completare i lavori della struttura entro agosto
L’AQUILA. Si avviano a conclusione i lavori per la realizzazione del museo interattivo della Perdonanza: una corsa contro il tempo per aprire la struttura in occasione della prossima edizione della manifestazione. Sospese il 16 gennaio 2023, dopo pochi giorni dalla consegna (avvenuta il 30 dicembre 2022), le opere affidate al “Consorzio stabile Quattroemme” di Roma sono ripartite a fine agosto dello scorso anno e sembrano ormai volgere al termine. Con una determina dirigenziale dei giorni scorsi, infatti, è stato deciso di liquidare e pagare alla ditta l’importo di più di 72mila euro, oltre 7mila di Iva, per un totale di quasi 80mila euro, relativo al secondo stato di avanzamento dei lavori, che hanno un importo complessivo di circa 240mila euro. L’obiettivo è riuscire ad aprire le porte del museo entro agosto. «Mancano ancora degli arredi e bisogna mettere a punto alcuni dettagli relativi alla parte multimediale» spiega il vicesindaco, Raffaele Daniele. «Sarà un museo piccolino, ma molto curato e per alcuni versi avveniristico. Stiamo facendo il possibile per aprirlo entro la prossima edizione della Perdonanza». La realizzazione del museo era stata stabilita già a fine 2021, con una deliberazione di giunta, ma adesso l’apertura sembra ancor più urgente in considerazione del titolo ottenuto dall’Aquila come Capitale Italiana della cultura 2026. Il museo sorgerà in via Sassa e vuol essere un percorso strettamente legato ai luoghi di Celestino e alla sua storia, attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto iniziale prevedeva l’apertura già per la Perdonanza 2022, ma l’iter è stato più lungo di quanto preventivato: un primo rinvio faceva slittare l’inaugurazione del museo al 2023, ma a causa di nuovi imprevisti, non è stato possibile neanche rispettare questa data e l’inaugurazione è stata di nuovo procrastinata. La speranza è che adesso possa essere rispettata quella del prossimo mese. L’esposizione dovrebbe essere composto da sette stanze, una nell’altra: la prima sarà dedicata alla figura di Celestino V con la proiezione di un cortometraggio; la seconda al corteo della Perdonanza. Negli ultimi due ambienti, l’attenzione sarà incentrata sulla costruzione della storia della Perdonanza patrimonio immateriale Unesco e sul fuoco del Morrone, attraverso una parte multimediale e uno schermo interattivo. L’ultima sala verrà dedicata ad artisti e artigiani locali. (m.c.)

