«Il Musp dell’Itis emblema dell’abbandono delle scuole»

23 Ottobre 2022

L’AQUILA. «La vicenda del Musp dell’Itis in procinto di essere smontato senza mai essere stato utilizzato è l’emblema dell’abbandono delle scuole da parte degli enti locali». A commentare l’anomala...

L’AQUILA. «La vicenda del Musp dell’Itis in procinto di essere smontato senza mai essere stato utilizzato è l’emblema dell’abbandono delle scuole da parte degli enti locali». A commentare l’anomala situazione è Massimo Prosperococco, rappresentante del Comitato scuole sicure.
«I Musp realizzati nel post terremoto sono ridotti in condizioni disastrose», dice. «Alla fine dello scorso anno scolastico il Comitato ha chiesto al Comune di fare delle verifiche per capire la stabilità di quei moduli, la qualità dell’aria e lo stato dei materiali: domande a cui non abbiamo mai avuto risposta. Adesso scopriamo che vengono utilizzati circa 300mila euro (200 da parte dello Stato e 90 della Provincia) per un Musp nuovo di zecca che non verrà mai utilizzato. Forse quei fondi potevano essere dirottati altrove. Non metto in dubbio che la motivazione con cui è stato montato il modulo provvisorio possa essere giusta, ma è assurdo che questo venga smontato senza mai essere stato utilizzato».
Il Musp dell’Itis, infatti, è stato preso in affitto dalla Provincia, rispondendo a un bando ministeriale per il noleggio semestrale di Moduli provvisori che potessero rispondere alle difficoltà di spazi dovuti all’emergenza Covid. Infine, Prosperococco parla di «distrazione completa degli enti: è inutile fare inaugurazioni e posare le prime pietre quando si sa che per avere scuole vere, in muratura, ci vorranno ancora molti anni». (m.c.)
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