Il Narciso si specchia nel carro del “cucù” che trionfa alla sfilata

Folla e applausi alla tradizionale parata di Rocca di Mezzo Una compagnia omaggia L’Aquila nel decennale del sisma
ROCCA DI MEZZO. Gli organizzatori quest’anno hanno messo in campo tutti gli accorgimenti per la riuscita della festa. Sicurezza e mobilità, con barriere e un bus navetta, a cui andavano aggiunti i 6 carri con i narcisi e centinaia di figuranti per creare la straordinaria girandola di colori ed emozioni della festa del Narciso giunta alla 53ª edizione. Quello che non potevano controllare era il meteo di questa pazza primavera che invece ieri pomeriggio a Rocca di Mezzo ha regalato alcune ore di tempo discreto.
Sei i carri che si sono avvicendati per le strade del paese tra due ali di folla, preceduti dagli sbandieratori del Gruppo storico città dell’Aquila. Alla fine, ha prevalso il carro 4 della “Compagnia Pianezza e compagnia bella” dal titolo “Il cron-ologio-Un cuculo e un ticchettio”. Ad aprire la sfilata, il carro realizzato dalla Corale il Narciso, dedicato proprio alla città dell’Aquila con un beneaugurante “99 tornerai più bella”. Il secondo carro era dedicato al clima in una girandola di piccoli ragni e personaggi dei fumetti che seguivano un figurante travestito da Greta Thunberg. Applauditissimo il carro numero 3 della Compagnia nuova generazione, con robot quasi umani e uno straordinario “Origami” che indica la strada per ritrovare se stessa a una alienata umanità del futuro. Il carro numero 4 “Pianezza e compagnia bella” ha portato in piazza un “Cron-ologio-Un cuculo e un ticchettio”, lo scorrere del tempo con un carro in cui si muovevano anche le rotelle dell’orologio. E mentre il carro numero 5 era quello realizzato dai giovani di Ovindoli e affondava le radici nella storia del popolo dei Marsi, il carro numero 6 della compagnia “I riciclanti” era invece uno straordinario SuperMario bros circondato da centinaia di personaggi, tra cui alcuni piccolissimi bambini con i tipici baffetti del personaggio dei videogiochi.
Tra il pubblico, nella sua prima uscita dopo le elezioni della settimana scorsa, affiancato dal vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, c’era il rieletto sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio, al quale il vulcanico presidente della Pro loco di Rocca di Mezzo, Sandro Argentieri, ha strappato pubblicamente la “quasi promessa” di realizzare, per le prossime edizioni, un’area fissa per la lavorazione dei carri. Alla fine della giornata sono arrivati i risultati delle votazioni. Per la giuria tecnica ha vinto il carro del “cucù”; a seguire il cigno, il ragno, i marsi e 99, l’omaggio all’Aquila.
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