Il no di Salvatori riapre i giochi: ora Donzelli è l’ago della bilancia

22 Agosto 2021

Tagliacozzo, l’ex assessore scioglierà martedì il nodo sulla possibile alleanza con il sindaco uscente Ma il suo gruppo è spaccato e c’è chi caldeggia l’ipotesi del patto elettorale con Di Marco Testa

TAGLIACOZZO. Entro 48 ore si saprà se Rossella Donzelli, candidata sindaco del gruppo “Oltre, insieme”, appoggerà o meno la coalizione capeggiata dal sindaco uscente, Vincenzo Giovagnorio. Nell’ultimo incontro, infatti, sul programma in linea di massima si era raggiunta un’intesa, sull’organigramma però le posizioni divergevano: la Donzelli ha chiesto quattro o cinque posti in lista e due assessori, Giovagnorio invece ha offerto due posti in lista e un assessore.
La Donzelli ha chiesto qualche giorno di tempo per decidere insieme agli amici del gruppo se accettare lo meno la proposta di Giovagnorio. Il tutto con l’impegno di fornire martedì una risposta. Ma dopo quanto è accaduto in questi giorni nel proprio gruppo e nella coalizione avversaria, capeggiata dal professor Franco Salvatori, l’ex assessore al Turismo potrebbe anche non aspettare martedì per dare una risposta a Giovagnorio. Sarà comunque una decisione non unanime. Sulla proposta di Giovagnorio, infatti, il gruppo della Donzelli si è spaccato. Alcuni si sono detti favorevoli ad entrare in lista con Giovagnorio, altri vorrebbero che si andasse alle elezioni con una propria lista, altri ancora propongono di stringere un’alleanza con il gruppo che fa capo a Maurizio Di Marco Testa.
Il ragionamento di questi ultimi è semplice: «Ora che la colazione nata dall’alleanza tra Vincenzo Montelisciani e Di Marco Testa, con l’abbandono del candidato sindaco Franco Salvatori, si è scolta come neve al sole, davanti a noi si è aperta una prateria. Un accordo con Di Marco Testa, ci permetterebbe di competere con la lista di Giovagnorio». Quest’ultima ipotesi porrebbe però un problema: chi farà il candidato sindaco? Di Marco Testa, rivendica quella carica, in quanto ritiene di disporre di un maggior numero di candidati forti anche nelle frazioni, in particolare a Villa.
Dal canto suo la Donzelli pone sul tavolo la carta della novità: con lei Tagliacozzo, per la prima volta nella sua storia, avrebbe un sindaco donna. Se la Donzelli decidesse di andare con Giovagnorio questa ipotesi non si prospetterebbe neppure. In tal caso i giochi sarebbero già fatti.
Giovagnorio oltre che sui propri candidati e su quelli della Donzelli potrebbe contare anche su alcuni esponenti della coalizione che si è dissolta dopo la rinuncia alla carica di sindaco del professor Salvatori, che non faranno parte della lista “Prospettiva futura”.
Qualora invece Rossella Donzelli dovesse dire di no a Giovagnorio non avrebbe alternative; o andrà da sola come vorrebbero alcuni dei suoi, con pochissime speranze di farcela, oppure dovrà fare, seppure a malincuore, un’alleanza con Di Marco Testa. In questo caso a sciogliere il nodo del candidato sindaco, anche se si tratta di due liste civiche, potrebbero intervenire i dirigenti regionali del partito di loro riferimento.
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