Il nonno dei fiori che fa più bella Pescina

27 Agosto 2019

Luigi ha 89 anni e dal 2004 fa il volontario in un giardino pubblico: «I giovani non pensino solo ai soldi»

PESCINA. Da ben 15 anni si prende cura di un piccolo giardino ai piedi della loggetta di Mazzarino a Pescina. Il giardiniere, idolo del centro siloniano, è Luigi Iulianella, di 89 anni. L’hobby di questo nonno marsicano è anche finito sulla seguitissima pagina Facebook “L’abruzzese fuori sede”.
Luigi nasce a Pescina il 13 gennaio 1930. Secondo di 8 figli, a 21 anni sposa Domenica e nel 1951 viene al mondo Lidia. Il lieto evento si trasforma presto in tragedia, la piccola contrae una polmonite a muore a soli 2 anni. La tristezza dei giovani genitori viene rischiarata solo con la nascita di Giuseppe. Nel 1957, in cerca di migliori condizioni di vita, la famiglia decide di emigrare in Canada. A Montréal, Luigi trova lavoro in una miniera e Domenica dà alla luce altri due figli: una femmina chiamata Lidia, in memoria della piccola scomparsa, e Franco. La loro felicità viene messa a dura prova ancora una volta quando, nel 1963, Luigi resta coinvolto in un incidente sul lavoro, perdendo entrambe le gambe a soli 33 anni. Nell’ospedale di Montreal gli vengono impiantate due protesi, ma non potendo più lavorare i due coniugi decidono di rientrare in Italia e tornare a vivere a Pescina. Giuseppe rimane a Montreal, mentre Lidia e Franco seguono i genitori. Da quel lontano 1965 Luigi e Domenica non sono mai più tornati in Canada. A Pescina l’uomo vive in via Tranqulli dove un tempo c’era una specie di deposito dell’Anas. Mosso dall’idea di riqualificare quello spazio abbandonato, 15 anni fa chiede e ottiene dal Comune la possibilità di allestire un angolo verde che con il passare degli anni diventa un delizioso scrigno fiorito. Una specie di oasi felice, come lui stesso l’ha definita.
«Ho voluto abbellire il centro storico», racconta, «ricostruendo a Pescina un po’ della mia casa in Canada. È li che ho imparato a fare giardinaggio».
Il giardino lo impegna 365 giorni all’anno: tra marzo e aprile avviene la scelta dei fiori – i suoi preferiti sono i gerani – le campanelle e le rose fucsia rampicanti che gli ricordano tanto la sua casa in Canada. In estate li annaffia due volte al giorno: la mattina presto e la sera dopo il tramonto. L’autunno è la stagione della potatura, mentre in inverno li protegge dal freddo con delle buste per evitare che gelino.
Luigi ha ricevuto un riconoscimento dal Comune per l’angolo verde più bello di Pescina, aggiudicandosi anche il concorso di balcone fiorito dell’anno. Le targhe sono appese in giardino, su una bacheca di legno. L’uomo è molto orgoglioso degli apprezzamenti che riceve, in particolare quando gli sposi chiedono di poter scattare delle foto. Al contempo, però, è molto geloso, tanto da alzarsi in piena notte per sgridare i ragazzi che bivaccano nel suo giardino. «I giovani devono fare cose belle e buone per il paese e non pensare solo ai soldi. Quelli vengono dopo la fatica, che purtroppo manca ai ragazzi di oggi», afferma con un pizzico di saggezza. Una lezione che il giardiniere dall’alto senso civico può permettersi d’impartire, dall’alto delle sue 89 primavere.
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