Il nutrizionista: «Più sport e non esagerate a tavola»

Intervista a Mariani, medico ufficiale degli atleti della Lazio pallanuoto: «L’alimentazione sbagliata porta a una maggiore probabilità di malattie»
AVEZZANO. «Seguire una corretta alimentazione senza attività fisica è come iniziare una maratona e fermarsi a metà».
Queste le parole del dottor Achille Mariani, che ha tenuto una conferenza alla quale hanno partecipato gli studenti del Liceo Classico.
Nutrizionista ufficiale della Lazio pallanuoto, e collaboratore della dottoressa Elvira Aquilio al corso di studi di Scienze tecniche dietetiche applicate presso l’Università degli studi dell’Aquila, Mariani ha approfondito vari aspetti dell’educazione alimentare, ponendo l’attenzione anche sulla differenza tra macronutrienti e micronutrienti e sull’incidenza di fumo e alcool, concludendo con un’analisi delle possibili complicanze di una scorretta alimentazione.
Al termine della conferenza si è tenuto un dibattito, durante il quale il nutrizionista marsicano ha risposto ad alcune domande.
Dottor Mariani, collaborando con il sito nutrizionista-online.it, di cui è uno dei consulenti, pensa di essere riuscito ad avvicinarsi al mondo dei giovani e aiutarli a intraprendere uno stile di vita corretto?
«È un sito che abbiamo creato insieme alla professoressa Elvira Aquilio dove mensilmente vengono pubblicati articoli molto semplici, proprio per dar modo sia al giovane sia all’adulto di poter apprendere facilmente tutti i consigli per una corretta alimentazione abbinata all’esercizio fisico».
L’aumento di tumori negli ultimi anni può essere dovuto a un’alimentazione sbagliata?
«Certamente può dipendere dall’alimentazione sbagliata. È logico che, laddove c’è una maggiore predisposizione e si vanno a limitare quei determinati quantitativi di sostanze che sono importanti per la prevenzione, ci sia una più alta probabilità che si verifichi un tumore».
Riguardo l’obesità, secondo lei è dovuta a un’alimentazione scorretta o ad eccessi alimentari?
«Il problema può essere dovuto a entrambe le cose, a un’alimentazione sbagliata perché se è molto ricca di zuccheri, di grassi, come il glucosio, l’organismo lavora male e fa sì che venga accumulato la maggior quantità di grasso e tessuto adiposo. Poi c’è il problema del mangiare molto, cioè di un’alimentazione in cui il consumo ipocalorico è maggiormente rivolto al dolce e ai cibi con un gran numero di zuccheri e di grassi».
In qualità di nutrizionista ufficiale della Lazio pallanuoto, cosa può dirci sull’alimentazione dedicata agli sportivi?
«Si tratta di un’alimentazione particolare, perché oltre a essere maggiormente ipocalorica, che riguarda ragazzi sottoposti ad allenamenti quotidiani sia in palestra che in piscina, si presta molta attenzione anche al quantitativo di carboidrati che, in questi casi, occupa non meno del 60 per cento della dieta e sull’indice glicemico, di zuccheri. Nel soggetto sportivo è fondamentale l’integrazione sia di zuccheri che di proteine e la selettività degli alimenti, soprattutto nell’ambito dei carboidrati».
Claudia Lucci
Giorgio Lupi
Matteo Orlandi
Domenico Tolli
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