Il Panathlon “cancella” l’ex ciclista Di Luca

19 Febbraio 2015

Squalificato a vita per doping, via dall’albo d’oro riservato ai premiati La decisione del club di Avezzano che lo omaggiò nel 2000

AVEZZANO. “Depennato” dall’albo d’oro del Panathlon di Avezzano. È la sorte toccata a Danilo Di Luca, ex ciclista, squalificato a vita per doping.

Il club avezzanese presieduto da Valerio Felli ogni anno premia un atleta virtuoso che onora il proprio territorio portando alto il suo nome nel mondo dello sport.

Il Panathlon ha preso la decisione dopo l’assegnazione a Di Luca del “Non-premio no-fair play” da parte del presidente nazionale del Panathlon, Giacomo Santini.

L’ex ciclista di Spoltore, diventato professionista nel 1999, vincitore del Giro d’Italia nel 2007, è stato il primo corridore professionista ad essere sanzionato per doping con una squalifica a vita.

Nella dura motivazione del presidente nazionale, poi confluita in quella del club di Avezzano, si evidenzia come Di Luca è stato protagonista di una sconcertante confessione davanti ai microfoni della trasmissione “Le Iene”, in cui disse: «Colpendo me si è voluto colpire il sistema ciclistico... tanto lo fanno tutti».

Nell’ultimo consiglio del direttivo di Avezzano, presieduto da Felli e dal suo vice, Donato Di Biase, hanno votato Domenico Parise, Fabio Di Battista, Carmine Silvagni, Goffreto Taddei, Paolo Pagliari, Eliseo Palmieri, Pasquale Simone, decretando l’oscuramento dell’anno 2000, in cui l’ex campione entrò nell’albo doro del club avezzanese.

«Non abbiamo dato comunicazione a Di Luca né tantomeno abbiamo richiesto indietro il premio» commenta il presidente Felli «ma abbiamo depennato il suo nome dall’anno 2000».

Il premio Panathlon nel corso degli anni è stato assegnato a nomi importanti dello sport. Tra gli altri si ricordano il calciatore Morgan De Sanctis, attuale portiere della Roma, Domenico Morfeo, Luciano Zauri, rispettivamente originari di San Benedetto dei Marsi e Pescina, Amedeo Pomilio della Pallanuoto Pescara, il presidente del Coni, Mario Pescante, i fratelli di Lanciano, Ivano e Luca Pizzi, per il ciclismo dei non vedenti, l’avezzanese Dario Pallotta, rugbista, che nel terremoto all’Aquila del 2009 salvò un’anziana che rischiò di morire sotto le macerie della sua casa, il rugbista aquilano Massimo Mascioletti e la Tercas, squadra teramana di basket. (m.t.)

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