Il Papa dona un calice alla comunità salesiana

6 Febbraio 2019

Festa di San Giovanni Bosco con circa 250 partecipanti di tutte le età Coinvolti gruppi scout, ex allievi, giovani, insegnanti, formatori e volontari

L’AQUILA. La comunità salesiana dell’Aquila si è riunita per celebrare San Giovanni Bosco.
Una mattinata intensa, quella del 3 febbraio scorso, che è iniziata con la celebrazione liturgica presieduta da don Stefano Aspettati, superiore della Circoscrizione Italia Centrale, che prima di indossare i paramenti sacri ha fatto visita al cantiere dell’Opera Salesiana, struttura fortemente danneggiata dagli eventi sismici del 2009 e ancora in fase di ristrutturazione.
Sono stati circa 250 i partecipanti che hanno gremito la palestra dell’Oratorio in viale Don Bosco, ristrutturata ormai da diversi anni e opportunamente allestita per la celebrazione: ex allievi, Associazione Devoti Maria Ausiliatrice (Adma), Gruppo Scout Agesci L’Aquila 2, componenti del Movimento Giovanile Salesiano, insegnanti e operatori della formazione professionale e tanti altri.
«Un luogo, la realtà salesiana», fanno sapere i promotori dell’iniziativa, «dove si respira aria di comunità e inclusione, veri punti di forza della presenza di Don Bosco sul territorio.
Durante la celebrazione don Stefano Pastorino, direttore dell’Opera, ha presentato alla comunità un regalo speciale: calice e patena regalati da Papa Francesco alla comunità salesiana dell’Aquila. Un piccolo omaggio per sottolineare il ruolo educativo che i salesiani stanno svolgendo nel panorama cittadino.
Il branco del gruppo Agesci L’Aquila 2, al termine della celebrazione, ha accolto sei nuovi lupetti con la cerimonia della promessa: un’istituzione nell’istituzione, il gruppo festeggerà a breve il 75° anno di attività.
Dopo la messa i presenti hanno condiviso un momento di fraternità: un pasto preparato dai volontari dell’Associazione Devoti Maria Ausiliatrice.