Il papà corre per il figlio malato Biondi “sfida” la distrofia

12 Maggio 2016

AVEZZANO. Un papà avezzanese parteciperà a una manifestazione parallela in occasione della nona tappa del Giro d’Italia 2016, da Radda in Chianti (Siena) a Greve in Chianti (Firenze), domenica...

AVEZZANO. Un papà avezzanese parteciperà a una manifestazione parallela in occasione della nona tappa del Giro d’Italia 2016, da Radda in Chianti (Siena) a Greve in Chianti (Firenze), domenica prossima, per accrescere la visibilità della lotta contro la distrofia muscolare di Duchenne. Si tratta di Antonio Biondi, genitore di un bimbo con la distrofia muscolare, amante del ciclismo da molto tempo. La tappa ci sarà il 15 maggio, con i suoi 40,4 chilometri. Sarà una cronometro mozzafiato, senza un metro di pianura, su un percorso come si dice in gergo “mangia e bevi”, nella stupenda cornice dei vigneti del Chianti. Per il marsicano, rappresenta simbolicamente la corsa contro il tempo sperimentata da tutti i bambini e giovani che, con le loro famiglie, affrontano la vita con la Duchenne. Ad affiancare Antonio Biondi, quest’anno, ci sarà Maurizio Guanta, di Messina, anche lui socio di Parent Project onlus, e che coltiva da anni la passione per la bicicletta, che coniuga da tempo all’impegno per sostenere la ricerca. «Il ciclismo si adatta bene a questa causa», sottolinea Giulia Scala, storica volontaria, «sia per il significato metaforico che la disciplina porta con sé, sia per l’amore con cui questo meraviglioso sport riesce a donare alle persone che chiedono una mano. Maurizio e Antonio correranno per continuare ad aggiungere mattoncini di speranza verso una cura definitiva per questo nemico che è la Duchenne».

«Sarà una crono», commenta Antonio Biondi, «per fermare il tempo a questa malattia rara e tutto grazie all'impegno dell'associazione Parenti Projet onlus». (p.g.)

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