Il Parco: atto di Villavallelonga senza valore

7 Aprile 2018

Il presidente Carrara contesta i metodi secessionisti. Ma apre alle richieste del sindaco Lippa

VILLAVALLELONGA. Uscita dal Parco nazionale d’Abruzzo “virtuale” per il Comune di Villavallelonga. «Qui, come negli altri comuni dell’area protetta», avverte il presidente dell’Ente, Antonio Carrara, all’indomani della clamorosa delibera adottata dall’amministrazione Lippa, «continuano a valere le stesse regole. Quell’atto non ha valore, l’istituzione del Parco è stata sancita da una legge nazionale».
Messi i puntini sulle “i” «per evitare possibili guai e fraintendimenti su quella delibera priva di effetti pratici», Carrara resta fermo sui suoi convincimenti, «scevri da qualsiasi condizionamento esterno», in posizione di apertura alla collaborazione con il Comune di Villavallelonga, ma nel rispetto delle regole, a partire dalla sbarra della discordia.
«Risulta prioritario», sottolinea il presidente, «stabilire, d’intesa col Comune, un’adeguata regolamentazione del transito che può essere perseguita, mediante l’apposizione di una sbarra all’imbocco del tratto che collega la località Madonna della Lanna alla Fontana dell’Aceretta, per vietare l’accesso nell’area unicamente nelle ore notturne».
Alla luce del giorno, invece, per il presidente Carrara l’accesso motorizzato nel cuore dell’area protetta potrà avvenire, previa ordinanza del sindaco, nel rispetto di regole ben precise: il traffico potrà essere consentito ai mezzi autorizzati dal Comune per attività agricole, forestali o zootecniche, comprese le perlustrazioni preliminari; studio o ricerca; ai possessori di terreni, all’esercizio dei diritti di uso civico, alle ricorrenze o manifestazioni, previa autorizzazione del Parco, al trasporto collettivo di persone, nell’ambito di servizi di accoglienza turistica in concessione. «Quest’ultimo punto», Carrara, «coniuga tutela e sviluppo. Il Parco è pronto a operare in questa direzione, affinché, anche nel Comune di Villavallelonga prendano forma servizi per favorire la giusta fruizione del territorio e creare opportunità di lavoro per i giovani». Carrara conferma la piena disponibilità dell’Ente anche per trovare l’intesa sulle altre questioni aperte: centro visita, area faunistica, consegna gratuita dei pollai anti-orso, finalizzazione dei fondi regionali e statali. Insomma, il presidente Carrara tende la mano al sindaco Lippa. Scoppierà la pace? (m.s.)
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