Il Parco d'Abruzzo: l’orsetta Morena sarà liberata al più presto

Concluso lo svezzamento, nei prossimi giorni verrà rilasciata in natura. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia e, verosimilmente, anche in Europa

PESCASSEROLI. Concluso lo svezzamento: l’orsetta Morena nei prossimi giorni verrà rilasciata in natura. Il programma di recupero, frutto del lavoro di esperti nazionali e internazionali d’intesa con il Parco nazionale d’Abruzzo, prevede infatti l’isolamento del cucciolo in una zona seminaturale dell’area protetta abruzzese. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia e, verosimilmente, anche in Europa.

Trovata dai cittadini di Villavallelonga, il piccolo animale forse abbandonato dalla madre è stato svezzata con grande successo dagli esperti del Pnalm dopo essere stata recuperata in fin di vita nello scorso mese di maggio. Dopo quasi due mesi dal ricovero nelle strutture del Parco, l’animale è cresciuto fino a raggiungere 9,1 kg di peso. Ora lo sforzo del personale del Parco sarà quello di nutrirlo con alimenti che troverebbe facilmente in natura, come insetti e frutti di stagione. Il cibo verrà fornito in tempi e posti diversi, nascosto e sparpagliato nel recinto, in modo da favorirne la ricerca attiva da parte del cucciolo, stimolarne la curiosità e ridurre i potenziali comportamenti tipici degli animali in cattività.

Il punto della situazione è stato fatto ieri nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente e il direttore del Pnalm, Antonio Carrara e Dario Febbo, l’assessore regionale ai Parchi, Donato Di Matteo, il comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, Ciro Lungo, e il sindaco di Villavallelonga, Leonardo Lippa.

Periodo e luogo esatto del rilascio non sono stati ancora definiti.

Difficile ipotizzare le probabilità di successo, anche perché i rischi sono molti, legati sia alla fase di crescita che a quella del rilascio. L0orso marsicano è una specie a forte rischio di estinzione: la popolazione numerica, sebbene stabile negli ultimi anni, è stimata in 50 individui.

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